WORKSHOP E TAVOLA ROTONDA CON I LABORATORI: FOCUS SUI MATERIALI DI RIFERIMENTO

Grande partecipazione al “WORKSHOP E TAVOLA ROTONDA CON I LABORATORI DI PROVA E TARATURA”, tenutosi Giovedì 27 Giugno 2019 a Bologna, organizzato da ALPI Associazione con la partecipazione di ACCREDIA.

Una giornata di confronto e di condivisione di esperienze con i Laboratori di Prova e Taratura provenienti da tutta Italia, che è stata aperta dai saluti di benvenuto del Dott. Paolo Moscatti – Presidente ALPI.

La prima parte dell’incontro a cura della Dott.ssa Giulia Suriani – Funzionario Tecnico del Dipartimento Laboratori di Taratura ACCREDIA, è stata dedicata al ruolo dei materiali di riferimento certificati (Certified Reference Materials – CRM) a valle dei recenti aggiornativi normativi: la pubblicazione della nuova norma ISO/IEC 17034:2017, la revisione della ISO Guide 35:2017 e la nuova edizione della norma ISO/IEC 17025:2018. Sono inoltre stati affrontati molti aspetti peculiari relativi alla riferibilità metrologica ed al rilascio dei certificati di materiali di riferimento.

A tal proposito segnaliamo che le slide presentate dalla Dott.ssa Giulia Suriani, oltre ad essere disponibili per tutti i partecipanti all’incontro, sono a disposizione di tutti gli Associati ALPI nella sezione “Area Condivisa” dell’Area Riservata del sito ALPI.

La seconda parte della giornata è stata caratterizzata da una Tavola Rotonda, organizzata nell’ambito del Gruppo Specialistico Laboratori ALPI, in cui i tutti i partecipanti hanno potuto confrontarsi sulle tematiche all’ordine del giorno, con il coordinamento del Dott. Luca Boniardi – Vice Presidente ALPI e membro del TCQA (Technical Committee for Quality Assurance in Testing and Calibration) di EUROLAB aisbl – Federazione Europea delle Associazioni nazionali dei Laboratori.

Le problematiche legate all’operatività dei Laboratori di Prova e Taratura, l’applicazione della nuova ISO/IEC 17025:2018 supportata dai CookBooks EUROLAB, l’armonizzazione degli ispettori ACCREDIA, la necessità di aggiornamenti normativi, le esigenze formative del personale e la necessità di convenzioni con i fornitori, sono solo alcune delle tematiche che sono state prese in esame e che hanno generato la necessità di nuove occasioni di confronto tra i Responsabili e Tecnici dei Laboratori di Prova e Taratura accreditati.

La partecipazione alle attività di ALPI Associazione permette infatti ai Laboratori di Prova e Taratura di essere tempestivamente informati su normative e regolamenti, nonché di affrontare insieme temi gestionali, quali analisi dei rischi, aspetti legali e assicurativi. Grazie ad ALPI i laboratori possono far sentire la propria voce presso l’Ente di accreditamento, i Ministeri e perfino in Europa tramite l’esclusiva partecipazione di ALPI in EUROLAB aisbl.

Per dare continuità al lavoro svolto, ALPI ha già programmato nuove occasioni di confronto dedicate unicamente ai Laboratori, nelle quali approfondire gli spunti di riflessione condivisi in questo primo appuntamento. Le attività in ambito associativo, di confronto e di rappresentatività, sono infatti il corretto contenitore entro il quale consolidare quello scambio culturale che può generare un valore aggiunto per la propria attività e per l’intero settore TIC – Testing, Inspection, Certification.

Insieme siamo più informati, più efficienti, più ascoltati! Se il tuo Laboratorio non è ancora associato ad ALPI, contatta la Segreteria ALPI al numero 051 4198445 oppure scrivi a info@alpiassociazione.it per richiedere tutte le informazioni sulle tematiche affrontate in ambito associativo, sulle opportunità, i vantaggi e i servizi riservati agli Associati ALPI.

NASCE IL TIC COUNCIL: LA NUOVA VOCE DEL SETTORE TIC – TESTING, INSPECTION, CERTIFICATION

Dalla fusione di IFIA e CEOC, le principali Organizzazioni internazionali del settore TIC – Testing, Inspection, Certification, nasce il TIC Council una nuova associazione internazionale con sede a Bruxelles che riunisce circa 90 Organizzazioni da tutto il mondo per parlare con una sola voce.

Il TIC Council è riconosciuto globalmente come la voce indipendente dell’industria TIC, che attualmente conta circa un milione di dipendenti in tutto il mondo con un fatturato annuo di circa 200 miliardi di dollari.

L’attività del TIC Council coinvolge i Governi e i principali stakeholders al fine di individuare soluzioni efficaci per garantire la sicurezza dei cittadini, per facilitare gli scambi commerciali e per sostenere l’innovazione. Grazie all’esperienza e alla competenza dei propri membri, il TIC Council rappresenta infatti un prezioso alleato dei responsabili politici di tutto il mondo per dimostrare come i servizi TIC apportino valore alla società, promuovendo i migliori standard in materia di sicurezza, qualità, salute, etica e sostenibilità. Inoltre, il TIC Council sostiene lo sviluppo di norme e regolamenti internazionali che proteggono i consumatori senza ostacolare l’innovazione o aggiungere oneri inutili per l’industria.

L’esclusiva partecipazione di ALPI Associazione in EUROLAB aisbl – Federazione europea delle associazioni dei laboratori – consente a tutti gli associati di collaborare attivamente con gli stakeholders del settore TIC a livello globale e di avere accesso alle iniziative sviluppate dai gruppi di lavoro del TIC Council.

Per maggiori informazioni, al seguente link è disponibile il comunicato stampa di presentazione del TIC Council e il documento di approfondimento TIC Council factsheet: TIC COUNCIL

Per comprendere meglio il valore dei servizi offerti a livello globale dall’industria TIC – tra cui test sui prodotti, tarature degli strumenti, certificazioni, ispezioni e valutazioni indipendenti – sul canale You Tube di ALPI Associazione è disponibile il video “What is the TIC sector?”:

ASCENSORI: ASPETTI CRITICI DERIVANTI DALL’ADOZIONE DELL’INVERTER SU ASCENSORI PRE-ESISTENTI

In occasione della 48a Assemblea Nazionale ANACAM che si è svolta a Villasimius in Sardegna, da giovedì 13 a sabato 15 giugno 2019, è stato possibile approfondire e aggiornarsi su diversi argomenti tecnico-normativi e di attualità per il settore ascensoristico.

Con il contributo tecnico di ALPI Associazione, che rappresenta gli Organismi Notificati ai sensi della Direttiva Ascensori 2014/33/EU, sono state analizzate le implicazioni operative del parere UNI relativo all’applicazione dell’inverter (variatore di frequenza) negli impianti con vecchi argani.

In particolare, l’Ing. Luigi Clementi – Coordinatore del Gruppo Specialistico Ascensori di ALPI Associazione e l’Ing. Nicodemo De Amicis Delegato in rappresentanza degli associati ALPI al gruppo di coordinamento europeo NB-LIFT, hanno preso in esame gli aspetti critici derivanti dall’adozione dell’inverter su ascensori pre-esistenti.

In allegato a questo articolo sono disponibili le slide presentate dall’Ing. Clementi e dall’Ing. De Amicis, che hanno portato il punto di vista del Gruppo Specialistico Ascensori di ALPI Associazione – gruppo di lavoro in cui le molteplici esperienze si trasformano in confronti, soluzioni e/o Linee Guida condivise tra tutti gli Organismi Notificati associati che effettuano il collaudo e le verifiche periodiche sugli ascensori.

Per ulteriori approfondimenti vi segnaliamo i nostri articoli:

LA RICOSTRUZIONE DEL LIBRETTO DI IMMATRICOLAZIONE DELL’ASCENSORE

ASCENSORI: ANACAM, ACCREDIA ED ALPI DALLA PARTE DELLA SICUREZZA

ASCENSORI: NOVITÀ E CRITICITÀ DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO

Presentazione ALPI – Aspetti critici adozione inverter – Assemblea nazionale ANACAM 15.06.2019

GLI ATTI E IL VIDEO DEL CONVEGNO ALPI “RISK ANALYSIS E SOLUZIONI ASSICURATIVE – LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AMBITO TIC”

Martedì 21 Maggio 2019 a Bologna, si è svolto il Convegno “RISK ANALYSIS E SOLUZIONI ASSICURATIVE – LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AMBITO TIC”, organizzato da ALPI Associazione, che ha chiamato a raccolta Laboratori ed Organismi di Certificazione da tutta Italia, per approfondire, assieme a giuristi, esperti assicurativi e risk managers, il tema del “rischio d’impresa” e delle possibili tutele nei casi di procedimenti legali, penali o risarcitori, che un’impresa del settore TIC (Testing, Inspection, Certification) può trovarsi a dover affrontare.

Il Convegno è stato aperto dai saluti del Dott. Paolo Moscatti – Presidente ALPI e dei rappresentanti degli Enti patrocinatori: la Dott.ssa Raffaella Spisani – Consigliere Segretario ORDINE INTERPROVINCIALE CHIMICI E FISICI DELL’EMILIA ROMAGNA, l’Ing. Andrea Gnudi – Presidente ORDINE DEGLI INGEGNERI DI BOLOGNA e il Per. Ind. Enrico Negrini – Presidente COLLEGIO DEI PERITI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA.

A seguire i contributi degli illustri relatori: Avv. Paola Raffone – Studio Legale Raffone, Sig. Angelo Nicolosi – C.A. Broker S.r.l., Dott. Andrea Scagliarini e Dott. Marco Vantellino – American International Group | AIG EUROPE, Dott. Alessandro Aurilio – ARAG SE Rappresentanza Italia, Avv. Gabriele Bordoni – Studio Legale Bordoni, Avv. Silvia Stefanelli – Studio Legale Stefanelli & Stefanelli, Dott. Filippo Bonazzi – Società Italiana Risk Management.


Guarda il VIDEO REPORTAGE DEL CONVEGNO:


Per maggiori approfondimenti sugli argomenti trattati puoi leggere i nostri articoli:


Le presentazioni dei relatori sono disponibili per gli Associati ALPI nella sezione “Area Condivisa” dell’Area Riservata:


Per dare continuità al lavoro svolto, ALPI mette a disposizione dei suoi Associati gli atti di tutti gli eventi organizzati (convegni/workshop/incontri/webinar), consentendo in qualsiasi momento di consultare le informazioni e gli approfondimenti dedicati ai Laboratori, agli Organismi di Certificazione e a tutte le Organizzazioni del settore TIC.

Le tematiche affrontate negli eventi organizzati da ALPI Associazione hanno stimolato nuovi spunti di riflessione, che saranno oggetto di ulteriore confronto in occasione delle riunioni dei Gruppi di Lavoro Specialistici.

Le attività in ambito associativo, di confronto e di rappresentatività, sono infatti il corretto contenitore entro il quale consolidare quello scambio culturale e quella formazione di riferimento uniforme, in grado di produrre parametri oggettivi e attendibili per tutte le Organizzazioni che hanno scelto di aderire ad ALPI Associazione.

Se la tua Organizzazione non è ancora associata, contatta la Segreteria ALPI al numero 051 4198445 oppure scrivendo a info@alpiassociazione.it per richiedere tutte le informazioni sulle tematiche affrontate in ambito associativo, sulle opportunità, i vantaggi e i servizi riservati agli Associati ALPI.


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World Accreditation Day 2019

Domenica 9 Giugno 2019 si celebra la Giornata Mondiale dell’Accreditamento (#WAD2019 – World Accreditation Day 2019), l’iniziativa di IAF (International Accreditation Forum) e ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation) per promuovere a livello globale il valore delle attività di valutazione della conformità svolte in regime di accreditamento.

Il tema del World Accreditation Day di quest’anno è focalizzato sul valore dell’accreditamento quale strumento per una Supply Chain di Qualità, attraverso la garanzia delle prove, delle ispezioni e delle certificazioni accreditate, che aiutano nella selezione dei fornitori sul mercato globale.

Per una panoramica internazionale sul ruolo dell’accreditamento a supporto della Pubblica Amministrazione è possibile visitare il sito: http://www.publicsectorassurance.org/

Alcuni casi di studio del settore privato, le ricerche e le esperienze applicative sull’uso delle valutazioni di conformità da parte delle imprese sono disponibili sul sito: http://business-benefits.org/

I siti nascono dalla collaborazione di IAF e ILAC, insieme agli Enti mondiali di normazione ISO (International Organization for Standardization) e IEC (International Electrotechnical Commission) con il supporto dell’Associazione internazionale degli Organismi di Certificazione IIOC (Independent International Organisation for Certification).

Di seguito il video di presentazione del WAD 2019:

In allegato sono disponibili la brochure del World Accreditation Day 2019 e la dichiarazione congiunta rilasciata dai presidenti di IAF e ILAC, che riportano alcuni esempi sul modo in cui vengono utilizzati i test, le ispezioni e le certificazioni accreditate per un mondo più sicuro.

Per maggiori informazioni:  ILAC  –  IAF

WAD 2019 Brochure

WAD 2019 Joint Statement

METROLOGIA LEGALE: PUBBLICATO L’ELENCO DEGLI ORGANISMI AUTORIZZATI AD EFFETTUARE IN PROROGA LE VERIFICAZIONI PERIODICHE

Il servizio di metrologia legale di Unioncamere ha pubblicato l’elenco degli Organismi autorizzati ad effettuare in proroga le verificazioni periodiche degli strumenti di misura con funzione di misura legale ai sensi del DM 93/2017, in linea con quanto previsto dal Decreto “Crescita”.

Si tratta degli Organismi che alla data del 18 marzo 2019 avevano accettato formalmente l’offerta economica di accreditamento di Accredia, e quindi risultano abilitati a operare in regime di proroga, fino al 30 giugno 2020, per effettuare le verificazioni periodiche, come previsto dall’art. 42 del nuovo Decreto “Crescita”, DL 34/2019.

L’art. 42 del Decreto “Crescita”, che ha aggiornato la tempistica prevista dal DM 93/2017 all’art. 18), prevede inoltre che gli organismi che non hanno ancora inoltrato domanda di accreditamento entro il 18 marzo 2019, possano continuare a operare fino al 30 giugno 2020 solo a decorrere dalla data della domanda, da presentare entro il 30 settembre 2019, e previa attivazione dell’iter di accreditamento.

Secondo quanto stabilito dal DM 93/2017, la verificazione periodica degli strumenti di misura con funzione di misura legale deve infatti essere eseguita da Organismi e Laboratori in possesso di accreditamento secondo le norme ISO/IEC 17020, ISO/IEC 17025 o ISO/IEC 17065, come specificate nell’allegato I del Decreto stesso. Organismi e Laboratori che eseguono la verificazione periodica devono  esibire l’accreditamento Accredia per poter presentare a Unioncamere la Scia (Segnalazione certificata inizio attività) ed essere quindi inseriti nell’apposito Elenco dei soggetti autorizzati a effettuare i controlli metrologici.

L’elenco dei soggetti in proroga ex art. 42 del DL 34/2019, disponibile in allegato, è diviso in due sezioni per agevolarne la consultazione, nella prima parte gli organismi sono elencati in ordine alfabetico, nella seconda sono elencati per provincia.

Per le modalità di formazione dell’elenco si consulti l’avviso alla seguente pagina:

http://www.metrologialegale.unioncamere.it/news.php?id_news=70

Per le caratteristiche degli strumenti su cui tali organismi possono svolgere le attività e per i riferimenti degli stessi si rinvia all’elenco storico dei Laboratori abilitati al seguente link:

http://www.metrologialegale.unioncamere.it/content.php?p=10.1

Elenco dei soggetti in proroga ex art. 42 del DL 34 2019 – agg. 21.05.2019

La ricostruzione del libretto di immatricolazione dell’ascensore: Verifiche periodiche e straordinarie

Il libretto di immatricolazione dell’ascensore, attualmente rilasciato dall’installatore ai sensi del DPR 162/99 (mentre precedentemente al 1999 la consegna del libretto d’immatricolazione al proprietario dell’ascensore, redatto dall’Ente Pubblico collaudatore, avveniva da parte del Comune territorialmente competente), è il documento riportante, tra l’altro, le principali caratteristiche dell’impianto.

In occasione delle verifiche periodiche o straordinarie sugli ascensori, eseguite dall’ASL o dall’ARPA competente per territorio oppure da un Organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e notificato alla Commissione Europea, spesso capita che il libretto di immatricolazione dell’impianto non sia disponibile. In molti casi, non si può neanche risalire al libretto originale emesso all’atto della prima messa in servizio dell’ascensore.

L’assenza del libretto di immatricolazione originale è una grave mancanza che non permette di conoscere le caratteristiche o di avere evidenza immediata del corretto stato di esercizio dell’impianto. Si tratta di informazioni che diventano fondamentali per l’esecuzione delle verifiche periodiche e straordinarie.

Come procedere in questi casi? Si può effettuare la ricostruzione del libretto dell’ascensore? È possibile eseguire la verifica anche in assenza del libretto?

ALPI Associazione vuole far chiarezza su questi temi con il prezioso contributo del Gruppo Specialistico Ascensori ALPI, coordinato dell’Ing. Luigi Clementi, che riunisce i principali esperti degli Organismi Notificati che effettuano le verifiche periodiche o straordinarie sugli ascensori.

In base all’art. 2 del DPR 1767/51, ogni ascensore o montacarichi in esercizio deve obbligatoriamente essere accompagnato da un “libretto di immatricolazione”, redatto in base al modello allegato alla suddetta norma, contenente tutti i dati tecnici dell’impianto e la licenza di esercizio.

Il libretto è dunque il documento il cui possesso sancisce la regolarità e la legalità dell’impianto.

In caso di smarrimento del “libretto di immatricolazione”, il proprietario o legale rappresentante potrà richiederne il duplicato (copia conforme) all’Ente Competente, che varierà in base all’epoca di costruzione dell’ascensore.

In particolare:

  • per gli ascensori collaudati dall’ENPI, installati non oltre il 1982, la copia conforme dovrà essere richiesta alla ASL/ARPA territorialmente competente.
  • per gli ascensori collaudati dall’ISPESL, installati dopo il 1982 e fino al luglio 1999, la copia conforme dovrà essere richiesta all’apposito ufficio dell’INAIL territorialmente competente. Su tali copie non sarà compilata la sezione relativa alla Licenza di Esercizio dell’impianto (in quanto di competenza del Comune) la cui conferma andrà richiesta presso l’ufficio Ascensori del Comune.
  • gli ascensori collaudati dopo il 1999 secondo la direttiva 95/16/CE, non sono oggetto dell’argomento che riguarda la ricostruzione del libretto.

Nel caso in cui la copia conforme non possa essere rilasciata dall’Ente Competente in quanto è stato smarrito anche il libretto originale dagli archivi pubblici, ma comunque dagli stessi Enti si abbia conferma della corretta Licenza di Esercizio, si può procedere alla ricostruzione del libretto di immatricolazione.

La procedura di ricostruzione del libretto di immatricolazione

Occorre sottolineare che la seguente procedura può essere applicata “solo” per ascensori antecedenti alla direttiva 95/16/CE, correttamente collaudati e messi in esercizio all’epoca dell’installazione, per i quali sia stato smarrito il libretto originale e non sia disponibile il duplicato.

Il proprietario/legale rappresentante dovrà incaricare una ditta di manutenzione ascensori per la ricostruzione del libretto, la quale provvederà attraverso suo personale qualificato (perito industriale o ingegnere) o attraverso l’incarico ad un professionista che firmi il documento, ad effettuare i rilievi/calcoli necessari ed a compilare il nuovo libretto.

Successivamente il proprietario/legale rappresentante dovrà presentare richiesta di incarico all’Organismo Notificato per l’esecuzione della “Verifica Straordinaria per Validazione del Libretto di immatricolazione ricostruito allegando copia del Libretto d’immatricolazione ricostruito redatto dalla ditta di manutenzione.

Il Libretto d’immatricolazione ricostruito dovrà contenere:

  • la data iniziale di Collaudo o comunque la data più prossima possibile al fine di determinare quali regole tecniche erano in vigore all’atto della progettazione e realizzazione dell’ascensore;
  • tutte le caratteristiche tecniche dell’ascensore;
  • la documentazione tecnica coerente con lo stato attuale dell’impianto.

La documentazione tecnica redatta dalla ditta di manutenzione dovrà contenere indicazioni tecniche, calcoli, schemi elettrici e idraulici, il tutto teso a confermare che quanto allo stato attuale compone l’ascensore permette di garantire il rispetto delle regole tecniche almeno vigenti all’atto della messa in servizio dell’ascensore, alla luce di eventuali interventi straordinari dovuti a sostituzione di parti importanti dell’ascensore.

L’Organismo Notificato una volta verificata la documentazione presentata procederà all’esecuzione di una Verifica Straordinaria finalizzata a verificare e confermare la congruenza dell’ascensore a quanto riportato nella documentazione tecnica presentata dalla ditta di manutenzione e nel Libretto di immatricolazione ricostruito.

 

WORKSHOP E TAVOLA ROTONDA CON I LABORATORI DI PROVA E TARATURA (con la partecipazione di Accredia)

Giovedì 27 Giugno 2019 a Bologna, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, presso lo Zanhotel Europa – Via Cesare Boldrini, 11, ALPI organizza una giornata di confronto e di condivisione di esperienze con i Laboratori di Prova e Taratura.

La giornata è strutturata in una prima sessione, con la partecipazione della Dott.ssa Giulia Suriani – Funzionario Tecnico del Dipartimento Laboratori di Taratura ACCREDIA, dedicata al ruolo dei materiali di riferimento certificati (Certified Reference Materials – CRM) a valle dei recenti aggiornativi normativi: la pubblicazione della nuova norma ISO/IEC 17034:2017, la revisione della ISO Guide 35:2017 e la nuova edizione della norma ISO/IEC 17025:2018.

Particolare attenzione sarà dedicata alla riferibilità metrologica ed al rilascio dei certificati di materiali di riferimento che vengono utilizzati non solo da altri Laboratori di Prova e Taratura o dagli Organismi di Certificazione e Ispezione, ma anche dall’utente finale – sia esso un’industria o un singolo cittadino – per avere la sicurezza che l’apparecchiatura di cui si dispone abbia un errore adeguato rispetto all’utilizzo cui è destinata.

La seconda sessione sarà caratterizzata da una Tavola Rotonda in cui i tutti i Laboratori potranno confrontarsi sulle tematiche all’ordine del giorno, con il coordinamento del Dott. Luca Boniardi – Vice Presidente ALPI e membro del TCQA (Technical Committee for Quality Assurance in Testing and Calibration) di EUROLAB aisbl – Federazione Europea delle Associazioni nazionali dei Laboratori di Misura, Prova ed Analisi.

Per i Responsabili ed i Tecnici dei Laboratori di Prova e Taratura si conferma infatti la necessità di occasioni di confronto su tematiche che hanno un forte impatto sulla qualità, sulle procedure e sulle modalità di gestione.

Le tematiche indicate nel programma, disponibile in allegato, potranno essere oggetto di ulteriore confronto in ambito europeo nei gruppi di lavoro di EUROLAB aisbl, cui partecipano i delegati ALPI per portare l’opinione dei laboratori italiani nei contesti istituzionali in cui vengono prese decisioni che hanno un diretto impatto sulla loro attività.

Si prega di confermare la propria partecipazione scrivendo a info@alpiassociazione.it

PROGRAMMA – WORKSHOP E TAVOLA ROTONDA CON I LABORATORI – BOLOGNA, 27.06.2019

RISK ANALYSIS E SOLUZIONI ASSICURATIVE: La gestione del rischio affrontata con un approccio multisettoriale a tutela delle imprese TIC

Si è svolto a Bologna, Martedì 21 Maggio 2019, il Convegno “RISK ANALYSIS E SOLUZIONI ASSICURATIVE – LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AMBITO TIC” promosso da ALPI Associazione, con il patrocinio di Accredia, Confindustria Emilia e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, che ha chiamato a raccolta Laboratori ed Organismi di Certificazione da tutta Italia, per approfondire, assieme a giuristi, esperti assicurativi e risk managers, il tema del “rischio d’impresa” e delle possibili tutele nei casi di procedimenti legali, penali o risarcitori, che un’impresa del settore TIC può trovarsi a dover affrontare.

Un malaugurato incidente, un errore analitico, un evento imprevisto possono mettere a rischio la nostra impresa. Per contenere questo rischio facciamo ricorso alle polizze assicurative, partendo dal presupposto che il Laboratorio/Organismo che esercita la propria attività professionale, è obbligato, in base al decreto legge n° 138/2011, a stipulare una polizza RC professionale che lo tuteli in tutto e per tutto da qualsivoglia rischio in caso di errori o lesioni cagionate a terzi.

Tuttavia, il dialogo tra le imprese operanti in ambito TIC e il mondo assicurativo non è semplice. Per molte compagnie assicurative si tratta di rischi non compresi completamente, tanto che in base ai dati dell’analisi effettuata prima dell’avvento di ACCREDIA molte Organizzazioni del settore TIC erano equiparate a imprese artigiane quindi assicurate con polizze non idonee.

L’Avv. Paola Raffone, esperta in materia assicurativa TIC, ha evidenziato l’importanza dell’effettuazione di valutazioni approfondite circa le necessità assicurative della singola azienda, che riguardano sia l’attività svolta dalla stessa che le ipotesi di subappalti o sub-affidamenti presso partner terzi. Dopo aver illustrato le tipologie assicurative base in un Organizzazione del settore TIC e le coperture indispensabili, si è soffermata sull’esigenza di calibrare le coperture assicurative in base alle specificità aziendali, ai tipi di soggetti che possono essere potenzialmente coinvolti e ai danni che possono essere cagionati nell’esercizio dell’attività.

Tra i protagonisti dell’evento, 2 realtà assicurative ARAG e American International Group | AIG Europe, e C.A. Broker Srl, rappresentata dal Sig. Angelo Nicolosi, i quali hanno messo bene in evidenza come le Compagnie di Assicurazione tendano ad evitare l’assunzione del rischio di responsabilità civile per errori professionali nel mondo Testing. Tuttavia, alla luce delle recenti novità normative, esiste un interesse da parte dei grandi player del mercato assicurativo che iniziano a dare delle risposte interessanti per le aziende coinvolte nel mondo del Testing, sia per quanto riguarda la copertura dei danni derivanti dalle responsabilità personali degli amministratori sia per la copertura delle spese legali inerenti procedimenti penali a carico di legali rappresentanti, responsabili tecnici e ispettori tecnici collaboratori esterni.

Tutte le aziende più strutturate e importanti hanno compreso la necessità di una nuova forma assicurativa che risulta – al contrario – non del tutto percepita dalle imprese medio piccole: la Responsabilità Civile degli Amministratori (D&O).

A tal proposito, il Dott. Marco Vantellino, American Insurance Group, ha ricordato le peculiarità del ruolo degli amministratori e il fatto che costoro sono, per legge e ovunque nel mondo, personalmente e solidalmente responsabili con il proprio patrimonio dei danni causati a terzi o alla società riguardo all’attività decisionale svolta per conto della stessa. L’azienda a causa del comportamento dei propri Amministratori e Dirigenti potrebbe avere responsabilità civili verso terzi.

La polizza tutela il patrimonio personale degli assicurati, tenendoli indenni da richieste di risarcimento avanzate nei loro confronti per danni patrimoniali subiti da terzi a causa di errori, omissioni e/o violazioni degli obblighi a loro imposti dalla legge. L’obbligo di una polizza di responsabilità civile professionale è una garanzia sia per il professionista che lavora, sia per il cliente che si rivolge al Laboratorio/Organismo. Il primo può lavorare con più serenità sapendo di avere una copertura in caso di errori, il secondo può contare sul risarcimento in caso di danno.

Nella ricostruzione della filiera si arriva facilmente a definire le responsabilità del Laboratorio/Organismo che ha testato/certificato quel prodotto rivelatosi poi difettoso o non conforme, con estensione anche agli operatori tecnici delle stesse logiche punitive.

L’Avv. Gabriele Bordoni, ha messo così in evidenza l’approccio in base al quale, partendo dall’esistenza di un danno, si presuppone che qualcuno ne deve rispondere. Ma la norma che prevede la presunzione di non colpevolezza – di cui all’art. 27 della nostra Carta Costituzionale, agli effetti penali, ha un ruolo fondamentale per stabilire quali regole il legislatore può definire e quali l’interprete può creare in applicazione di quel principio che tutela chi è chiamato a rispondere di un reato.

Inoltre, è andata via via affermandosi l’importanza delle c.d. linee guida nell’ambito dei giudizi per l’accertamento di responsabilità degli operatori ed è cresciuta l’attenzione della pratica forense nei confronti di tali strumenti (che storicamente rappresentato un punto di orientamento fondamentale per consulenti tecnici e periti nei giudizi civili e penali). Quindi, il legislatore ha espressamente attribuito un ruolo centrale alle linee guida sia nell’ambito dell’accertamento della responsabilità penale, sia di quella civile.

Indipendentemente da ciò che viene stabilito contrattualmente, è la valutazione continua dello stato delle procedure, dei metodi di analisi e dei dati prodotti dal laboratorio con l’obiettivo di ridurre al minimo tutte le circostanze, che potrebbero comportare difformità rispetto ai risultati da raggiungere.

Nell’ambito TIC, ma in particolare nel settore laboratoristico, si rende necessario consegnare parametri oggettivi ai quali riferirsi. Le linee guida condivise dall’industria, diventano così solidi punti di riferimento anche ai fini di un adeguato riconoscimento nelle sedi giudiziali.

L’intervento dell’Avv. Silvia Stefanelli ha avuto ad oggetto il contratto di assicurazione, con segnato riferimento all’esatta individuazione e delimitazione del rischio assicurato, nella specifica ipotesi di assicurazione contro i danni, ai fini dell’inquadramento delle fattispecie di operatività (e azionabilità) della polizza assicurativa stessa. In entrambe le tipologie di assicurazione ma, soprattutto nell’assicurazione contro i danni – l’elemento centrale è rappresentato dall’individuazione e delimitazione del rischio assicurato, ossia dell’astratta possibilità che l’evento dedotto in contratto si verifichi e, dunque, dia luogo all’obbligazione risarcitoria in capo all’assicuratore.

Quale elemento essenziale del contratto, il rischio deve, dunque, essere oggetto di attenta e puntuale determinazione, secondo criteri di ordine causale, spaziale e temporale.

Quali rischi e quali polizze? E soprattutto, come verificare l’effettiva congruità delle garanzie di polizza? Il Dott. Filippo Bonazzi, risk e insurance manager indipendente, ha sottolineato la necessità di impostare un programma assicurativo aziendale coerente con le effettive necessità di tutela. Tra queste si collocano sia la prevenzione, attraverso un’adeguata mappatura del rischio, sia l’assicurazione, per finanziare le eventuali perdite economiche conseguenti ad un danno. I rischi, infatti, sono numerosi, ma non sempre le soluzioni tecniche offerte dal mercato assicurativo garantiscono il pagamento integrale delle eventuali perdite economiche. È quindi indispensabile accertare preventivamente l’effettiva congruità delle garanzie della polizza da sottoscrivere, attivandosi, se necessario, per negoziarne un miglioramento senza trascurare l’equilibrio dei costi.

Le piccole realtà del settore sono quelle più esposte perché oltre alla necessità di soddisfare esigenze normate da Regolamenti e/o Leggi, hanno la necessità di valutare il rischio che il mercato chiede di affrontare per guardare con ottimismo al successo della propria Organizzazione.

Il dibattito e confronto conclusivo con i relatori, hanno infine consentito ai partecipanti di porre quesiti precisi, anche in relazione alle proprie esperienze professionali.

“Dalle relazioni presentate e dalla successiva discussione – commenta infine il Dott. Paolo Moscatti, Presidente ALPI – risultano chiari due punti: 1) Non esiste una polizza assicurativa che possa andare bene per tutti gli organismi e in tutte le situazioni, e quindi, si rende necessaria un’attenta valutazione dei rischi, con l’ausilio di un professionista competente; 2) Considerate le limitate competenze in materia assicurativa da parte soprattutto dei piccoli e medi organismi, ALPI potrebbe svolgere un ruolo di supporto andando a definire, in collaborazione con gli illustri relatori, delle linee guida da utilizzarsi quale orientamento alla definizione della corretta copertura assicurativa”.

Come ben noto, individuare la polizza migliore è un lavoro complesso che deve essere affidato a chi quotidianamente analizza il mondo del Testing – Inspection – Certification e i suoi sinistri e possiede un’ampia conoscenza del mercato assicurativo a livello globale che è in continua evoluzione.

Anche il lavoro quotidiano svolto da ALPI Associazione va in questa direzione: favorire un dialogo professionale del settore TIC con Enti istituzionali, Ministeri e Compagnie di Assicurazione in merito ai corretti contenuti da riportare nelle polizze.

Il fenomeno associativo, di confronto e di rappresentatività, è dunque il corretto contenitore entro il quale formulare e consolidare quegli scambi culturali, quelle formazioni di riferimento uniformi, in grado di produrre parametri oggettivi e attendibili.

ALPI Associazione da oltre trent’anni rappresenta e dà voce alle Organizzazioni che operano nel settore dell’attestazione della conformità: Laboratori di Prova e Taratura, Organismi di Certificazione e Ispezione in ambito volontario, Organismi Notificati e Abilitati in ambito cogente.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria Organizzativa di ALPI Associazione

E-mail: info@alpiassociazione.it – Tel: 051 41 98 445 – Sede Operativa: Via Ferrarese, 3 – 40128 Bologna


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METROLOGIA LEGALE: Prorogato il periodo transitorio per gli organismi abilitati ad effettuare le verificazioni periodiche

Il Decreto-legge “Crescita” del 30/4/2019, n. 34, in vigore dall’1/5/2019 (pubblicato nella G.U. Serie Generale n. 100 del 30/04/2019), all’art. 42 – Controllo degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale ed europea – dispone la riapertura del periodo transitorio di cui all’art. 18, co. 2 del D.M. 21/04/2017, n. 93, che si ricorda essere terminato il 18/3 u.s.

Di seguito il link al testo della norma nella Gazzetta Ufficiale:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-04-30&atto.codiceRedazionale=19G00043&elenco30giorni=false

Si evidenzia in particolare che il richiamato art. 42, al co. 1, dispone che tale periodo transitorio “è prorogato al 30 giugno 2020 per gli organismi abilitati ad effettuare verificazioni periodiche in conformità alle disposizioni abrogate dall’art. 17 (del DM 93/2017) che, alla data del 18 marzo 2019, dimostrino l’avvenuta accettazione formale dell’offerta economica di accreditamento”.

A tale riguardo, al fine di semplificare gli adempimenti conseguenti a tale disposizione, si informa che Unioncamere acquisirà formalmente dall’Organismo nazionale di accreditamento (Accredia) l’elenco nominativo dei soggetti in possesso del requisito prescritto al fine di dar evidenza nel Portale dedicato (www.metrologialegale.unioncamere.it) della possibilità per gli stessi di proseguire transitoriamente nell’esercizio delle attività di verificazione periodica fino al termine indicato dal provvedimento.

Si sottolinea quindi che ciascun soggetto in possesso dei requisiti previsti dall’art. 42, co. 1 del D-legge n. 34/2019, a decorrere dal 1° maggio 2019, può riprendere ex legge lo svolgimento delle attività di verificazione periodica interrotte il 18 marzo u.s., senza ulteriori adempimenti, limitatamente agli strumenti di misura per i quali è stato riconosciuto/autorizzato da Unioncamere e/o dalle Camere di commercio ai sensi della normativa previgente al D.M. 93/2017.

Si evidenzia altresì che all’art. 42, co. 2, il Decreto prevede la possibilità per i soggetti che hanno operato nella vigenza del periodo transitorio, ma che non hanno presentato entro il 18 marzo u.s. la domanda di accreditamento e/o accettato formalmente l’offerta economica all’istanza formulata ad Accredia, di maturare tale requisito entro il termine del 30 settembre 2019, al fine di poter proseguire ex lege le attività interrotte il 18 marzo u.s. fino al 30 giugno 2020.

Anche in questo caso, si comunica che Unioncamere acquisirà formalmente da Accredia l’elenco nominativo dei soggetti in possesso del requisito prescritto al comma 2, al fine di dar evidenza sul Portale dedicato della possibilità per gli stessi di proseguire transitoriamente nell’esercizio delle attività, limitatamente agli strumenti di misura per i quali è stato riconosciuto/autorizzato da Unioncamere e/o dalle Camere di commercio ai sensi della normativa previgente al D.M. 93/2017, a decorrere dalla data di accettazione dell’offerta economica e fino al 30 giugno 2020.

Si informa altresì che nei prossimi giorni verrà ripristinata la possibilità, per tutti i soggetti, di utilizzare le pratiche telematiche in ambiente WebTelemaco per le comunicazioni inviate ai sensi dell’art. 13, co. 1 del D.M. 93/2017.

Tutto ciò premesso tutti i soggetti di cui ai commi 1 e 2 che, prima del termine del 30 giugno 2020, matureranno l’insieme dei presupposti e requisiti previsti all’allegato I del D.M. 93/2017, potranno proseguire senza soluzione di continuità nell’esercizio delle attività di verificazione periodica seguendo le previsioni e secondo le modalità indicate dal Decreto stesso, ovvero previa presentazione ad Unioncamere di apposita SCIA ai sensi dell’art. 11 del D.M. 93/2017 e delle disposizioni attuative di cui al Regolamento Unioncamere, raggiungibile al seguente link:

http://www.unioncamere.gov.it/P42A3606C421S143/regolamento-unioncamere-d-m–93-2017.htm

Si sottolinea infine che il co. 3 del richiamato art. 42 prevede che “Le disposizioni di cui al comma 1, sono applicate fino al nuovo esercizio delle competenze regolamentari del Ministro dello Sviluppo economico, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, nella materia disciplinata dal citato decreto del Ministro dello sviluppo economico n. 93 del 2017”

Per ogni chiarimento al riguardo, si invita a contattare la competente Divisione VIII “Strumenti di misura e metalli preziosi” (metrologia legale), incardinata nella D.G. per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica, del Ministero dello Sviluppo economico:

https://www.mise.gov.it/index.php/it/direzioni-generali

FONTE: UNIONCAMERE

G.U. Serie Generale n. 100 del 30:04:2019