ALPI al fianco di A&T per INSTRUMENTATION VALLEY

Venerdì 12 Aprile 2019 a Milano, il Direttore generale di ALPI – Ing. Claudio Raponi, è intervenuto alla presentazione di Instrumentation Valley, la prima novità di A&T 2020, interamente dedicata al mondo delle prove e misure.

L’edizione 2020 della Fiera dedicata a Industria 4.0, Misure e Prove, Robotica, Tecnologie Innovative avrà un progetto interamente dedicato a Misure, Prove e Controlli.

In vista dell’appuntamento 2020, prende forma una nuova, proficua, collaborazione, tra ALPI e A&T, per far parlare i laboratori associati delle loro realtà, fare conoscere quello che è il livello di evoluzione e innovazione su cui stanno investendo nella loro attività. Acquistare uno strumento per fare delle prove può essere un piccolo investimento, altre volte può essere un investimento enorme, e quando si parla di investimenti di questa gamma deve essere riconosciuto.

“Quando si parla di Valley, venendo io da Bologna (Packaging Valley), si parla di cultura, storia, territorio ma anche innovazione e grande forza sul mercato. E come si fanno le macchine automatiche? Utilizzando misure e progettando, sviluppando e realizzando idee e diventando leader nel mondo. Passando oltre questa partentesi territoriale, vorrei un attimo spiegare in breve cos’è ALPI – Associazione dei Laboratori e Organismi di Certificazione e Ispezione, parliamo quindi di Soggetti che hanno come mission l’attestazione e la valutazione della conformità.

L’associazione è composta da quasi 100 associati, solo organizzazioni accreditate o per lo meno autorizzate dai Ministeri di competenza, che si occupano di valutare la conformità dei sistemi di qualità o dei prodotti agli standard di riferimento. I laboratori prova o i centri di taratura, accreditati da Accredia, sono quasi sempre la base strumentale attraverso cui si può arrivare alla certificazione della conformità.

Per il settore dei laboratori e dei centri di taratura, l’accreditamento è un requisito necessario e strategico, perché permette una armonizzazione tecnica di riferimento internazionale, che per il contesto di ‘Testing and Calibration’ che non è scontata, anzi è molto specialistica.

I contesti di collaborazione con A&T sono, oserei dire, in una fase di lancio, considerato il rapporto di stima e di amicizia storico.

Mi permetto di fornire un contributo concettuale a questo progetto con questa immagine: dichiarare la conformità a qualcosa, ad una specifica del committente ovvero ad uno standard di un ufficio tecnico o normativo significa assumersi una buona dose di responsabilità.

Quando dichiaro che una caratteristica che possiede le proprie particolarità ‘verificabili e/o misurabili’ è all’interno di uno standard o di un parametro di riferimento, sono nelle condizioni di poter dire che sto parlando di conformità. Tuttavia mi assumo la responsabilità di questa condizione dichiarata, quindi devo essere ben padrone di questa materia per evitare di venire poi chiamato in causa in caso di problemi sul prodotto dal mercato o dal committente.

I nostri laboratori, o meglio i laboratori associati ALPI (faccio fatica a definire ALPI un’azienda perché lo è come insieme di soggetti associati) vivono giorno per giorno questo livello di esigenza: essere in grado di dare un servizio di alta gamma, assumere la responsabilità di aver fatto bene il lavoro, poter dimostrare di aver fatto il massimo. I soggetti che si occupano di prove e taratura amano però essere con i piedi per terra, ed amano che una misura venga utilizzata correttamente nei limiti dei fini per cui tale misura è stata effettuata.

Molte volte uno dei temi che più da vicino coinvolge i laboratori è l’utilizzo di un report al di fuori di quella che era la ‘destinazione d’uso’ delle specifiche del committente o delle indicazioni di chi ha richiesto quel particolare tipo di report, all’interno del processo di valutazione della conformità.

Molte di queste casistiche ci vengono sottoposte dagli associati sotto innumerevoli sfaccettature, permettendoci quindi di costituire un ‘osservatorio’ molto ampio e ricco di esperienze reali.

Per un’associazione di rappresentanza è la necessità di assumersi la responsabilità di un processo di misura fatto correttamente, per poterne dichiarare la conformità.

Il processo di misura è un processo decisivo per tutti i laboratori, indipendentemente dalla difficoltà della grandezza che viene misurata. Spesso e volentieri mi sono divertito, nella mia precedente esperienza di auditor, a mettere a confronto le specifiche dell’ufficio tecnico con le specifiche della produzione. Che strumenti, che tolleranze, che valori vengono richiesti? Generalmente l’ufficio tecnico si pone ad alto livello, mentre la produzione, che è sul campo, deve affrontare i problemi operativi e risolverli.

Spesso tutto si risolve facendo parlare tra di loro le due parti: l’ufficio tecnico deve imparare (e qui si sposa benissimo con il progetto A&T) come trasmettere le specifiche alla parte produttiva, sia essa interna sia essa parte del mondo della fornitura, così come la parte produttiva deve chiedersi perché l’ufficio tecnico ha ricercato determinati parametri.  

Mi permetto di rilanciare anche un altro aspetto: la collaborazione nel progetto dell’amico Luciano Malgaroli, è favorire il contatto reale nel testing, fortemente caldeggiato in tutti gli eventi.  

Concludendo, come può contribuire l’Associazione ALPI a INSTRUMENTATION VALLEY? Porteremo sicuramente il feedback ‘dal campo’, faremo parlare i laboratori associati ALPI delle loro realtà, non a scopo di marketing ma per fare conoscere quello che è il livello di evoluzione e innovazione su cui stanno investendo la loro attività.  Acquistare uno strumento per fare delle prove può essere un piccolo investimento, altre volte può essere un investimento enorme, con un impegno dell’organizzazione almeno per i successivi 15 anni, e quando si parla di investimenti di questa gamma deve essere riconosciuto. Industria 4.0 è stato un importante supporto in questo caso, ma mi piace pensare anche ad un futuro ‘oltre’, ciò che facciamo oggi è già avvenuto, se guardiamo quello che faremo domani è troppo vicino, se guardiamo quello che possiamo fare in un futuro è una sfida importante!

Uno dei fattori su cui la politica di ALPI è concentrata, è la volontà di costruire un network di competenze. Non occorre essere specialisti di tutto, ognuno deve essere specialista del settore in cui opera. Ma occorre aprire le menti e creare le condizioni perché ci si possa parlare, si progettino le condizioni perché si realizzino le collaborazioni.

L’Italia, dai nostri dati, è ricca di laboratori ad alta frammentazione, che hanno una numerosità di dipendenti media dai 15 ai 18 addetti e un livello di investimento altissimo; ma se parliamo di quanti laboratori sanno lavorare insieme il numero è decisamente basso.

Il pregiato obiettivo di una manifestazione come A&T o della rivista Tutto_Misure è cercare di sfondare le ‘saracinesche mentali’ e trasmettere il messaggio che sappiamo e possiamo collaborare senza la paura di rubarci il know-how.

Credo che siamo capaci di confrontarci, tanto più che possiamo collaborare insieme in un progetto. A&T e la sua organizzazione ‘frizzante’, se si attiverà e porterà avanti questi temi, troverà ALPI sicuramente al suo fianco.”

Per maggiori informazioni: A&T presenta INSTRUMENTATION VALLEY

Gli Atti del XXXIII Convegno dei Centri di Taratura Accreditati

Sono state pubblicate le relazioni presentate in occasione del XXXIII Convegno dei Centri di Taratura Accreditati, svoltosi il 2 aprile 2019 a Milano presso il Politecnico di Milano.

PROGRAMMA

Indirizzi di saluto
Alessandra Beretta – Delegata Rettore Politecnico di Milano
Diederik Sybolt Wiersma – Presidente INRiM
Giuseppe Rossi – Presidente Accredia

“La costante evoluzione del Sistema Internazionale: dalla sua nascita all’introduzione, al nuovo SI”
Marco Pisani – Ricercatore INRiM

“Le unità elettriche nel nuovo Sistema Internazionale delle Misure”
Luca Callegaro – Ricercatore INRiM

“I primi 10 anni di vita di Accredia e del Dipartimento Laboratori di taratura”
Filippo Trifiletti – Direttore Generale Accredia

“Esiti della visita EA e attività del Dipartimento nel 2018”
Rosalba Mugno – Direttore Dipartimento Laboratori di taratura Accredia

“Stato delle transizioni degli accreditamenti alle nuove norme ISO/IEC 17011, 17025 e 17034“
Rosalba Mugno – Direttore Dipartimento Laboratori di taratura Accredia

“Aggiornamento della documentazione e modulistica del Dipartimento Laboratori di taratura”
Federico Marengo – Funzionario Tecnico Dipartimento Laboratori di taratura Accredia

Le relazioni sono disponibili nella sezione Pubblicazioni del sito www.accredia.it al seguente link: Atti del XXXIII Convegno dei Centri di Taratura Accreditati

MISE: Chiarimenti sulla presentazione delle istanze di autorizzazione degli Organismi Notificati

Con la comunicazione del 04/04/2019, la Divisione XIV – Organismi notificati e sistemi di accreditamento – del Ministero dello sviluppo economico fornisce chiarimenti circa le modalità di presentazione delle istanze di autorizzazione e notifica su NANDO per gli Organismi di valutazione della conformità dei prodotti:

– L’istanza di autorizzazione deve pervenire a mezzo PEC all’indirizzo dgmccvnt.div14@pec.mise.gov.it, corredata da una marca da bollo da € 16,00 e allegando il versamento delle tariffa dovuta. Il Decreto Ministeriale del 19 ottobre 2016 (Allegato 1) stabilisce che l’importo dovuto per il rilascio dell’autorizzazione/rinnovo/estensione/aggiornamento e per la relativa notifica sul sistema informativo europeo NANDO è di € 270,20.

– La documentazione da allegare all’istanza di autorizzazione e notifica è quella indicata nella Direttiva del Ministro Calenda del 13 Dicembre 2017 (Allegato 2) “Presentazione e documentazione relative alle istanze di autorizzazione e notifica degli Organismi di valutazione della conformità con riferimento alla normativa europea di prodotto di competenza esclusiva o primaria del Ministero dello sviluppo economico (MISE)”.

– Occorre altresì completare l’istanza di autorizzazione con la “Dichiarazione Sostitutiva dell’iscrizione alla C.C.I.A.A.” sulla compagine societaria e la “Dichiarazione Sostitutiva della comunicazione antimafia” per ogni soggetto di cui all’art. 85 del D.lgsl. 159/2011.

– È infine necessario allegare all’istanza di autorizzazione la copia del contratto di assicurazione di responsabilità civile verso terzi, che deve contemplare tutti gli elementi definiti dal Decreto Ministeriale del 21 Maggio 2018 (Allegato 3), ovvero: il massimale di copertura non inferiore a € 2.500.000,00 per anno e per sinistro, il riferimento esplicito all’attività di valutazione della conformità, l’indicazione del periodo di copertura del rischio anche per i tre anni successivi alla cessazione della polizza, la copertura assicurativa nel territorio degli Stati entro i quali è consentita la libera circolazione dei prodotti conformi alla/e direttiva/e.

Per maggiori approfondimenti segnaliamo che i suddetti decreti sono disponibili in allegato e sono consultabili direttamente sul sito istituzionale del Ministero dello sviluppo economico: www.mise.gov.it.

Comunicazione AOO_PIT.REGISTRO UFFICIALE.2019.0077139

ALL. 1 – decreto_ministeriale_19_ottobre_2016_tariffe_mise_accredia

ALL. 2 – direttiva_ministro_12_dicembre_2017_organismi_certificazione

ALL. 3 – decreto_ministeriale_21_maggio_2018_contratti_assicurazione_organismi_notificati

Firmata la convenzione tra Accredia e il Garante per la protezione dei dati personali

Nell’ambito della collaborazione tra Accredia – l’Ente nazionale di accreditamento e il Garante per la protezione dei dati personali, in rapporto alle attività di accreditamento e certificazione previste dal GDPR (artt. 42 e 43), è stata sottoscritta nei giorni scorsi dal Presidente del Garante, Antonello Soro, e dal Presidente di Accredia, Giuseppe Rossi, la convenzione (disponibile in allegato) volta a favorire lo scambio di informazioni in merito a tali attività, nonché a valorizzare le reciproche competenze.

Il Regolamento Ue, infatti, prevede e incoraggia l’istituzione di meccanismi per la certificazione della protezione dei dati personali, nonché di sigilli e marchi, allo scopo di dimostrare la conformità dei trattamenti effettuati dai Titolari e dai Responsabili del trattamento. In tale contesto Accredia avrà il compito di attestare – in base alla norma di accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012, integrata da “requisiti aggiuntivi” che saranno individuati dal Garante sulla base delle linee-guida comuni elaborate in seno al Comitato europeo per la protezione dei dati – la competenza  e l’adeguatezza degli Organismi che ne faranno richiesta per certificare con maggiori garanzie i servizi di tutela della privacy.

In base all’accordo, Accredia comunicherà all’Autorità gli accreditamenti rilasciati, i ricorsi degli Organismi accreditati e le decisioni assunte, le scadenze dei certificati, i provvedimenti sanzionatori, l’elenco delle certificazioni e le relative revoche e sospensioni rilasciate dagli Organismi. Il Garante comunicherà ad Accredia gli aggiornamenti della normativa, le novità sugli schemi di certificazione approvati a livello nazionale ed europeo, nonché le informazioni su problematiche che potrebbero emergere da reclami pervenuti all’Autorità.

La Convenzione ha la durata di un anno con tacito rinnovo per un ulteriore anno.

Il Garante per la protezione dei dati personali è l’Autorità indipendente che ha il compito di garantire l´attuazione della normativa italiana in materia di protezione dei dati personali e rispetto della vita privata.

ACCREDIA è l’Ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano, con il compito di attestare la competenza, l’imparzialità e l’indipendenza dei laboratori e degli organismi che verificano la conformità di prodotti, servizi e professionisti agli standard di riferimento, facilitandone la circolazione a livello internazionale.

Convenzione Accredia – Garante Privacy 2019

FONTE: www.garanteprivacy.it

DPI – In vigore il Dlgs n. 17/2019 sui dispositivi di protezione individuale

Nella Gazzetta Ufficiale n. 59 del 11 marzo 2019 è stato pubblicato il Decreto legislativo 19 febbraio 2019, n. 17, recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio” .

Con il Dlgs n. 17/2019, in vigore dal 12 marzo 2019, la normativa nazionale viene adeguata alle disposizioni del Regolamento europeo 2016/425 del 9 marzo 2016 sui DPI – dispositivi di protezione individuale.

In particolare, con Il Dlgs n. 17/2019 vengono modificati sia il decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, sia il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Art. 74 e 76), con importanti novità relative a: Mercato dei DPI, Procedura di valutazione della conformità, Marcatura CE, Vigilanza del Mercato DPI, Sanzioni, Oneri e pagamenti.

L’obiettivo del nuovo decreto è di semplificare e chiarire il quadro esistente per l’immissione sul mercato di tali dispositivi, nonché di migliorare la trasparenza, l’efficacia e l’armonizzazione delle misure esistenti.

Si tratta del necessario coordinamento con le disposizione generali in materia di mercato, sicurezza e conformità dei prodotti; dell’inclusione nell’ambito di applicazione della nuova disciplina di alcuni prodotti sul mercato che svolgono una funzione protettiva per l’utilizzatore, in precedenza invece esclusi; della maggiore responsabilizzazione di tutti gli operatori economici interessati; della semplificazione e l’adeguamento di alcuni requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle norme vigenti, secondo criteri di praticabilità e proporzionalità; della maggiore qualificazione dei requisiti da applicare alle autorità di notifica e agli altri organismi coinvolti nella valutazione, nella notifica e nella sorveglianza degli organismi notificati.

Per maggiori approfondimenti in allegato è disponibile il testo completo del Dlgs n. 17/2019 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 del 11 marzo 2019.

DLgs 19.02.2019 n. 17 DPI

Art. 71 – Aggiornate le tariffe per le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Nota n. 4393 del 04/03/2019, disponibile in allegato, ha confermato l’aggiornamento delle tariffe per effettuare le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro di cui all’art.71 del D.Lgs. n. 81/2008.

La tariffe sono state aggiornate sulla base dell’indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati rilevati al mese di novembre 2018. Non ci sono differenze rispetto al Tariffario INAIL pubblicato lo scorso 25 febbraio.

Le nuove tariffe sono suddivise per raggruppamento e si distinguono tra quelle relative alla prima verifica periodica e quelle relative alle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro successive alla prima:

  • Gruppo SP – mezzi e attrezzature per il sollevamento delle persone (piattaforme di lavoro autosollevanti, ascensori e montacarichi da cantiere, scale aeree, ponti mobili, ecc.)
  • Gruppo SC – attrezzature per il sollevamento materiali (carrelli semoventi telescopici, idroestrattori, argani, paranchi, gru e autogru)
  • Gruppo GVR – gas, vapore, riscaldamento (recipienti gas e vapore, generatori di vapore, tubazioni)

Come riportato all’articolo 3, comma 2, lettera b) del D.M. 11/04/11, ricordiamo che “i compensi dovuti al soggetto abilitato, pubblico o privato, non possono differire, in eccesso o in difetto, di oltre il 15% delle tariffe applicate dal soggetto titolare della funzione e successivamente, dalle tariffe stabilite dal decreto di cui al comma 3”.

Nota-prot-n-4393-del-04032019-Comunicazione-aggiornamento-tariffe-verifiche-periodiche-2019

Appalti pubblici – La scelta del criterio del “prezzo più basso”: condizioni e limiti

La scelta del criterio del “prezzo più basso”: condizioni e limiti applicativi alla luce della recente giurisprudenza amministrativa è il titolo dell’interessante articolo pubblicato dall’avv. Fabio Caruso, collaboratore dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli nel settore del diritto amministrativo e societario.

La disciplina dei criteri di scelta del contraente riveste da sempre un’importanza fondamentale nella materia degli affidamenti pubblici, avendo quale finalità principale quella di individuare, tra le varie offerte formulate dai partecipanti ad una procedura di gara, quella maggiormente rispondente alle esigenze della S.A., in ossequio ai principi di trasparenza, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.

Il diritto comunitario ha da sempre privilegiato due soli sistemi di selezione delle offerte, ovvero il criterio del prezzo più basso e quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che debbono essere ritenuti criteri tassativi ed esclusivi (salvo che nei casi di deroga espressamente previsti per legge).

Nella stesura del vecchio codice e, precisamente all’art. 81 del D.Lgs. 163/2006, tali criteri venivano sostanzialmente ritenuti equivalenti, per cui la loro scelta veniva rimessa al discrezionale apprezzamento della S.A. in ragione delle caratteristiche del singolo appalto.

In linea generale, il criterio del prezzo più basso doveva ritenersi “adeguato” nel caso in cui l’oggetto del contratto non fosse caratterizzato da un particolare valore tecnologico, mentre doveva trovare applicazione quello dell’OEPV, quando le caratteristiche oggettive dell’appalto inducevano a ritenere rilevanti uno o più aspetti qualitativi (tra cui ad esempio l’impiego di manodopera specializzata).

Al contrario con il nuovo art. 95 comma 2° D.Lgs. 50/2016 – in accordo con le direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE – il legislatore italiano ha deciso di voler assegnare una netta preferenza al criterio di selezione basato sull’OEPV, riducendo il prezzo più basso a criterio residuale e relegandone l’applicazione a specifiche fattispecie tipizzate, dietro un rigoroso obbligo di motivazione. (…)

Continua a leggere la versione integrale dell’articolo disponibile al seguente link: Studio Legale Stefanelli&Stefanelli

Misure e Metrologia: aggiornamenti tecnici e eventi internazionali dall’Associazione CFM

Il Collège Français de Métrologie (CFM) ha pubblicato la prima newsletter del 2019 con molte interessanti informazioni sugli aggiornamenti tecnici e gli eventi internazionali in tema di misure e metrologia.

Il CFM è un’associazione francese con vocazione industriale che ha lo scopo di diffondere le best practice del mondo delle misure e della metrologia in tutti i settori industriali (meccanico, sanitario, energia, agroalimentare, ambientale, farmaceutico, chimico…) e verso tutti i professionisti della misurazione (responsabili e tecnici di laboratorio, responsabili qualità, R&S, ingegneri, verificatori, responsabili del controllo di gestione…).

Di seguito un’anteprima dei contenuti che vi invitiamo ad approfondire cliccando sul link in fondo all’articolo:

  • CFM News: CIM 2019, 80% of the Metrology Village already booked
  • Advertorial: Waranet Solutions Metrology Laboratory
  • What’s happening in Metrology: How is Samsung testing its latest Galaxy?
  • Metrology in the Future: Challenges facing the company of the Future
  • Special Section: Innovations which will have an impact in 2019
  • Agenda: International events

CLICCA QUI per visualizzare la versione online della Newsletter 1/2019 – CFM

CompaLab – Confronti e prove valutative interlaboratorio 2019

I confronti interlaboratorio, denominati anche proficiency tests o round robin tests, consentono di valutare l’affidabilità dei servizi di un laboratorio mediante confronti con altri laboratori, a fronte di criteri prestabiliti.

In altre parole, le prove valutative interlaboratorio permettono al laboratorio accreditato di mettere a raffronto il proprio operato con quello di altri laboratori, ottenendo un riscontro sull’affidabilità delle proprie prestazioni o sulla necessità di indagare su potenziali problemi. La partecipazione alle prove valutative interlaboratorio è quindi uno strumento di autocontrollo adeguato e indipendente, che aiuta a migliorare la qualità delle prestazioni offerte.

CompaLab è un organismo indipendente dai laboratori e dai loro clienti, accreditato da COFRAC – l’Ente di accreditamento francese, che organizza ogni anno confronti interlaboratorio nel campo dei metalli e in particolare su acciai, materiali ferrosi, leghe di rame, acciai rivestiti e leghe di ferro, secondo gli standard ISO e ASTM.

Nel 2019 sono in corso diversi programmi di confronti interlaboratorio, organizzati da CompaLab nei seguenti settori:

  • Chemical analysis of steels, copper alloy, aluminium alloy and ferro-alloys;
  • Metallography and heat treatments of steels;
  • Intergranular corrosion tests on stainless steels;
  • Determination of the roughness parameters of a metal surface;
  • Tests on zinc coating,on liquid paints, and on paint coating tests (thickness, gloss, colour, adhesion, resistance of coatings, salt spray tests, sulphur dioxide Kesternich)
  • Charpy impact bending tests;
  • Brinell, Rockwell and Vickers hardness tests;
  • Tensile tests, bending test, rebend/reverse bending test, tube flattening test, fatigue test, fracture mechanics test);
  • Tests on welds
  • Tests on concrete reinforcing steelsand on welded mesh.

A questi confronti interlaboratorio possono partecipare tutti i laboratori che detengono attrezzature e risorse umane necessarie per effettuare tali prove. Tutte le informazioni necessarie sono disponibili sul sito web di CompaLab al seguente link: List of PT Programs. È inoltre possibile visualizzare il certificato di accreditamento di CompaLab contenente il riferimento alle principali informazioni anagrafiche, alla norma di accreditamento, al numero di accreditamento/certificato, alla data di emissione e di scadenza del certificato.

Per conoscere i 15 soggetti accreditati da ACCREDIA – Proficiency Testing Providers (PTP) – per organizzare prove valutative interlaboratorio è possibile utilizzare l’apposita maschera di ricerca, che consente di verificare il numero di accreditamento del singolo PTP o di filtrare i risultati in base a differenti criteri: nome del PTP, denominazione della prova, materiale/prodotto/matrice sottoposta a prova, norma/metodo di prova, settore tecnico e regione/provincia.

Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro: XXI elenco dei soggetti abilitati

Con il Decreto direttoriale del 25 febbraio 2019, n. 8, è stato adottato il ventunesimo elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del decreto 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell’articolo 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

Il Decreto direttoriale n. 8 consta in sei articoli:

  • all’articolo 1 – Rinnovo delle iscrizioni nell’elenco dei soggetti abilitati;
  • all’articolo 2 – Variazione delle abilitazioni;
  • all’articolo 3 – Proroga delle iscrizioni nell’elenco dei soggetti abilitati;
  • all’articolo 4 – Cancellazione dall’elenco dei soggetti abilitati;
  • all‘articolo 5 – Elenco dei soggetti abilitati;
  • all’articolo 6 – Obblighi dei soggetti abilitati;

L’elenco allegato al Decreto direttoriale del 25 febbraio 2019, n. 8, sostituisce integralmente il XX elenco adottato con decreto direttoriale 23 novembre 2018, n. 89.

DD-8-del-25-02-2019-adozione-21mo-elenco-soggetti-abilitati-verifiche-periodiche