La ricostruzione del libretto di immatricolazione dell’ascensore: Verifiche periodiche e straordinarie

Il libretto di immatricolazione dell’ascensore, attualmente rilasciato dall’installatore ai sensi del DPR 162/99 (mentre precedentemente al 1999 la consegna del libretto d’immatricolazione al proprietario dell’ascensore, redatto dall’Ente Pubblico collaudatore, avveniva da parte del Comune territorialmente competente), è il documento riportante, tra l’altro, le principali caratteristiche dell’impianto.

In occasione delle verifiche periodiche o straordinarie sugli ascensori, eseguite dall’ASL o dall’ARPA competente per territorio oppure da un Organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e notificato alla Commissione Europea, spesso capita che il libretto di immatricolazione dell’impianto non sia disponibile. In molti casi, non si può neanche risalire al libretto originale emesso all’atto della prima messa in servizio dell’ascensore.

L’assenza del libretto di immatricolazione originale è una grave mancanza che non permette di conoscere le caratteristiche o di avere evidenza immediata del corretto stato di esercizio dell’impianto. Si tratta di informazioni che diventano fondamentali per l’esecuzione delle verifiche periodiche e straordinarie.

Come procedere in questi casi? Si può effettuare la ricostruzione del libretto dell’ascensore? È possibile eseguire la verifica anche in assenza del libretto?

ALPI Associazione vuole far chiarezza su questi temi con il prezioso contributo del Gruppo Specialistico Ascensori ALPI, coordinato dell’Ing. Luigi Clementi, che riunisce i principali esperti degli Organismi Notificati che effettuano le verifiche periodiche o straordinarie sugli ascensori.

In base all’art. 2 del DPR 1767/51, ogni ascensore o montacarichi in esercizio deve obbligatoriamente essere accompagnato da un “libretto di immatricolazione”, redatto in base al modello allegato alla suddetta norma, contenente tutti i dati tecnici dell’impianto e la licenza di esercizio.

Il libretto è dunque il documento il cui possesso sancisce la regolarità e la legalità dell’impianto.

In caso di smarrimento del “libretto di immatricolazione”, il proprietario o legale rappresentante potrà richiederne il duplicato (copia conforme) all’Ente Competente, che varierà in base all’epoca di costruzione dell’ascensore.

In particolare:

  • per gli ascensori collaudati dall’ENPI, installati non oltre il 1982, la copia conforme dovrà essere richiesta alla ASL/ARPA territorialmente competente.
  • per gli ascensori collaudati dall’ISPESL, installati dopo il 1982 e fino al luglio 1999, la copia conforme dovrà essere richiesta all’apposito ufficio dell’INAIL territorialmente competente. Su tali copie non sarà compilata la sezione relativa alla Licenza di Esercizio dell’impianto (in quanto di competenza del Comune) la cui conferma andrà richiesta presso l’ufficio Ascensori del Comune.
  • gli ascensori collaudati dopo il 1999 secondo la direttiva 95/16/CE, non sono oggetto dell’argomento che riguarda la ricostruzione del libretto.

Nel caso in cui la copia conforme non possa essere rilasciata dall’Ente Competente in quanto è stato smarrito anche il libretto originale dagli archivi pubblici, ma comunque dagli stessi Enti si abbia conferma della corretta Licenza di Esercizio, si può procedere alla ricostruzione del libretto di immatricolazione.

La procedura di ricostruzione del libretto di immatricolazione

Occorre sottolineare che la seguente procedura può essere applicata “solo” per ascensori antecedenti alla direttiva 95/16/CE, correttamente collaudati e messi in esercizio all’epoca dell’installazione, per i quali sia stato smarrito il libretto originale e non sia disponibile il duplicato.

Il proprietario/legale rappresentante dovrà incaricare una ditta di manutenzione ascensori per la ricostruzione del libretto, la quale provvederà attraverso suo personale qualificato (perito industriale o ingegnere) o attraverso l’incarico ad un professionista che firmi il documento, ad effettuare i rilievi/calcoli necessari ed a compilare il nuovo libretto.

Successivamente il proprietario/legale rappresentante dovrà presentare richiesta di incarico all’Organismo Notificato per l’esecuzione della “Verifica Straordinaria per Validazione del Libretto di immatricolazione ricostruito allegando copia del Libretto d’immatricolazione ricostruito redatto dalla ditta di manutenzione.

Il Libretto d’immatricolazione ricostruito dovrà contenere:

  • la data iniziale di Collaudo o comunque la data più prossima possibile al fine di determinare quali regole tecniche erano in vigore all’atto della progettazione e realizzazione dell’ascensore;
  • tutte le caratteristiche tecniche dell’ascensore;
  • la documentazione tecnica coerente con lo stato attuale dell’impianto.

La documentazione tecnica redatta dalla ditta di manutenzione dovrà contenere indicazioni tecniche, calcoli, schemi elettrici e idraulici, il tutto teso a confermare che quanto allo stato attuale compone l’ascensore permette di garantire il rispetto delle regole tecniche almeno vigenti all’atto della messa in servizio dell’ascensore, alla luce di eventuali interventi straordinari dovuti a sostituzione di parti importanti dell’ascensore.

L’Organismo Notificato una volta verificata la documentazione presentata procederà all’esecuzione di una Verifica Straordinaria finalizzata a verificare e confermare la congruenza dell’ascensore a quanto riportato nella documentazione tecnica presentata dalla ditta di manutenzione e nel Libretto di immatricolazione ricostruito.