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METROLOGIA LEGALE: PUBBLICATO L’ELENCO DEGLI ORGANISMI AUTORIZZATI AD EFFETTUARE IN PROROGA LE VERIFICAZIONI PERIODICHE

Il servizio di metrologia legale di Unioncamere ha pubblicato l’elenco degli Organismi autorizzati ad effettuare in proroga le verificazioni periodiche degli strumenti di misura con funzione di misura legale ai sensi del DM 93/2017, in linea con quanto previsto dal Decreto “Crescita”.

Si tratta degli Organismi che alla data del 18 marzo 2019 avevano accettato formalmente l’offerta economica di accreditamento di Accredia, e quindi risultano abilitati a operare in regime di proroga, fino al 30 giugno 2020, per effettuare le verificazioni periodiche, come previsto dall’art. 42 del nuovo Decreto “Crescita”, DL 34/2019.

L’art. 42 del Decreto “Crescita”, che ha aggiornato la tempistica prevista dal DM 93/2017 all’art. 18), prevede inoltre che gli organismi che non hanno ancora inoltrato domanda di accreditamento entro il 18 marzo 2019, possano continuare a operare fino al 30 giugno 2020 solo a decorrere dalla data della domanda, da presentare entro il 30 settembre 2019, e previa attivazione dell’iter di accreditamento.

Secondo quanto stabilito dal DM 93/2017, la verificazione periodica degli strumenti di misura con funzione di misura legale deve infatti essere eseguita da Organismi e Laboratori in possesso di accreditamento secondo le norme ISO/IEC 17020, ISO/IEC 17025 o ISO/IEC 17065, come specificate nell’allegato I del Decreto stesso. Organismi e Laboratori che eseguono la verificazione periodica devono  esibire l’accreditamento Accredia per poter presentare a Unioncamere la Scia (Segnalazione certificata inizio attività) ed essere quindi inseriti nell’apposito Elenco dei soggetti autorizzati a effettuare i controlli metrologici.

L’elenco dei soggetti in proroga ex art. 42 del DL 34/2019, disponibile in allegato, è diviso in due sezioni per agevolarne la consultazione, nella prima parte gli organismi sono elencati in ordine alfabetico, nella seconda sono elencati per provincia.

Per le modalità di formazione dell’elenco si consulti l’avviso alla seguente pagina:

http://www.metrologialegale.unioncamere.it/news.php?id_news=70

Per le caratteristiche degli strumenti su cui tali organismi possono svolgere le attività e per i riferimenti degli stessi si rinvia all’elenco storico dei Laboratori abilitati al seguente link:

http://www.metrologialegale.unioncamere.it/content.php?p=10.1

Elenco dei soggetti in proroga ex art. 42 del DL 34 2019 – agg. 21.05.2019

RISK ANALYSIS E SOLUZIONI ASSICURATIVE: La gestione del rischio affrontata con un approccio multisettoriale a tutela delle imprese TIC

Si è svolto a Bologna, Martedì 21 Maggio 2019, il Convegno “RISK ANALYSIS E SOLUZIONI ASSICURATIVE – LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AMBITO TIC” promosso da ALPI Associazione, con il patrocinio di Accredia, Confindustria Emilia e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, che ha chiamato a raccolta Laboratori ed Organismi di Certificazione da tutta Italia, per approfondire, assieme a giuristi, esperti assicurativi e risk managers, il tema del “rischio d’impresa” e delle possibili tutele nei casi di procedimenti legali, penali o risarcitori, che un’impresa del settore TIC può trovarsi a dover affrontare.

Un malaugurato incidente, un errore analitico, un evento imprevisto possono mettere a rischio la nostra impresa. Per contenere questo rischio facciamo ricorso alle polizze assicurative, partendo dal presupposto che il Laboratorio/Organismo che esercita la propria attività professionale, è obbligato, in base al decreto legge n° 138/2011, a stipulare una polizza RC professionale che lo tuteli in tutto e per tutto da qualsivoglia rischio in caso di errori o lesioni cagionate a terzi.

Tuttavia, il dialogo tra le imprese operanti in ambito TIC e il mondo assicurativo non è semplice. Per molte compagnie assicurative si tratta di rischi non compresi completamente, tanto che in base ai dati dell’analisi effettuata prima dell’avvento di ACCREDIA molte Organizzazioni del settore TIC erano equiparate a imprese artigiane quindi assicurate con polizze non idonee.

L’Avv. Paola Raffone, esperta in materia assicurativa TIC, ha evidenziato l’importanza dell’effettuazione di valutazioni approfondite circa le necessità assicurative della singola azienda, che riguardano sia l’attività svolta dalla stessa che le ipotesi di subappalti o sub-affidamenti presso partner terzi. Dopo aver illustrato le tipologie assicurative base in un Organizzazione del settore TIC e le coperture indispensabili, si è soffermata sull’esigenza di calibrare le coperture assicurative in base alle specificità aziendali, ai tipi di soggetti che possono essere potenzialmente coinvolti e ai danni che possono essere cagionati nell’esercizio dell’attività.

Tra i protagonisti dell’evento, 2 realtà assicurative ARAG e American Insurance Group | AIG Europe, e C.A. Broker Srl, rappresentata dal Sig. Angelo Nicolosi, i quali hanno messo bene in evidenza come le Compagnie di Assicurazione tendano ad evitare l’assunzione del rischio di responsabilità civile per errori professionali nel mondo Testing. Tuttavia, alla luce delle recenti novità normative, esiste un interesse da parte dei grandi player del mercato assicurativo che iniziano a dare delle risposte interessanti per le aziende coinvolte nel mondo del Testing, sia per quanto riguarda la copertura dei danni derivanti dalle responsabilità personali degli amministratori sia per la copertura delle spese legali inerenti procedimenti penali a carico di legali rappresentanti, responsabili tecnici e ispettori tecnici collaboratori esterni.

Tutte le aziende più strutturate e importanti hanno compreso la necessità di una nuova forma assicurativa che risulta – al contrario – non del tutto percepita dalle imprese medio piccole: la Responsabilità Civile degli Amministratori (D&O).

A tal proposito, il Dott. Marco Vantellino, American Insurance Group, ha ricordato le peculiarità del ruolo degli amministratori e il fatto che costoro sono, per legge e ovunque nel mondo, personalmente e solidalmente responsabili con il proprio patrimonio dei danni causati a terzi o alla società riguardo all’attività decisionale svolta per conto della stessa. L’azienda a causa del comportamento dei propri Amministratori e Dirigenti potrebbe avere responsabilità civili verso terzi.

La polizza tutela il patrimonio personale degli assicurati, tenendoli indenni da richieste di risarcimento avanzate nei loro confronti per danni patrimoniali subiti da terzi a causa di errori, omissioni e/o violazioni degli obblighi a loro imposti dalla legge. L’obbligo di una polizza di responsabilità civile professionale è una garanzia sia per il professionista che lavora, sia per il cliente che si rivolge al Laboratorio/Organismo. Il primo può lavorare con più serenità sapendo di avere una copertura in caso di errori, il secondo può contare sul risarcimento in caso di danno.

Nella ricostruzione della filiera si arriva facilmente a definire le responsabilità del Laboratorio/Organismo che ha testato/certificato quel prodotto rivelatosi poi difettoso o non conforme, con estensione anche agli operatori tecnici delle stesse logiche punitive.

L’Avv. Gabriele Bordoni, ha messo così in evidenza l’approccio in base al quale, partendo dall’esistenza di un danno, si presuppone che qualcuno ne deve rispondere. Ma la norma che prevede la presunzione di non colpevolezza – di cui all’art. 27 della nostra Carta Costituzionale, agli effetti penali, ha un ruolo fondamentale per stabilire quali regole il legislatore può definire e quali l’interprete può creare in applicazione di quel principio che tutela chi è chiamato a rispondere di un reato.

Inoltre, è andata via via affermandosi l’importanza delle c.d. linee guida nell’ambito dei giudizi per l’accertamento di responsabilità degli operatori ed è cresciuta l’attenzione della pratica forense nei confronti di tali strumenti (che storicamente rappresentato un punto di orientamento fondamentale per consulenti tecnici e periti nei giudizi civili e penali). Quindi, il legislatore ha espressamente attribuito un ruolo centrale alle linee guida sia nell’ambito dell’accertamento della responsabilità penale, sia di quella civile.

Indipendentemente da ciò che viene stabilito contrattualmente, è la valutazione continua dello stato delle procedure, dei metodi di analisi e dei dati prodotti dal laboratorio con l’obiettivo di ridurre al minimo tutte le circostanze, che potrebbero comportare difformità rispetto ai risultati da raggiungere.

Nell’ambito TIC, ma in particolare nel settore laboratoristico, si rende necessario consegnare parametri oggettivi ai quali riferirsi. Le linee guida condivise dall’industria, diventano così solidi punti di riferimento anche ai fini di un adeguato riconoscimento nelle sedi giudiziali.

L’intervento dell’Avv. Silvia Stefanelli ha avuto ad oggetto il contratto di assicurazione, con segnato riferimento all’esatta individuazione e delimitazione del rischio assicurato, nella specifica ipotesi di assicurazione contro i danni, ai fini dell’inquadramento delle fattispecie di operatività (e azionabilità) della polizza assicurativa stessa. In entrambe le tipologie di assicurazione ma, soprattutto nell’assicurazione contro i danni – l’elemento centrale è rappresentato dall’individuazione e delimitazione del rischio assicurato, ossia dell’astratta possibilità che l’evento dedotto in contratto si verifichi e, dunque, dia luogo all’obbligazione risarcitoria in capo all’assicuratore.

Quale elemento essenziale del contratto, il rischio deve, dunque, essere oggetto di attenta e puntuale determinazione, secondo criteri di ordine causale, spaziale e temporale.

Quali rischi e quali polizze? E soprattutto, come verificare l’effettiva congruità delle garanzie di polizza? Il Dott. Filippo Bonazzi, risk e insurance manager indipendente, ha sottolineato la necessità di impostare un programma assicurativo aziendale coerente con le effettive necessità di tutela. Tra queste si collocano sia la prevenzione, attraverso un’adeguata mappatura del rischio, sia l’assicurazione, per finanziare le eventuali perdite economiche conseguenti ad un danno. I rischi, infatti, sono numerosi, ma non sempre le soluzioni tecniche offerte dal mercato assicurativo garantiscono il pagamento integrale delle eventuali perdite economiche. È quindi indispensabile accertare preventivamente l’effettiva congruità delle garanzie della polizza da sottoscrivere, attivandosi, se necessario, per negoziarne un miglioramento senza trascurare l’equilibrio dei costi.

Le piccole realtà del settore sono quelle più esposte perché oltre alla necessità di soddisfare esigenze normate da Regolamenti e/o Leggi, hanno la necessità di valutare il rischio che il mercato chiede di affrontare per guardare con ottimismo al successo della propria Organizzazione.

Il dibattito e confronto conclusivo con i relatori, hanno infine consentito ai partecipanti di porre quesiti precisi, anche in relazione alle proprie esperienze professionali.

“Dalle relazioni presentate e dalla successiva discussione – commenta infine il Dott. Paolo Moscatti, Presidente ALPI – risultano chiari due punti: 1) Non esiste una polizza assicurativa che possa andare bene per tutti gli organismi e in tutte le situazioni, e quindi, si rende necessaria un’attenta valutazione dei rischi, con l’ausilio di un professionista competente; 2) Considerate le limitate competenze in materia assicurativa da parte soprattutto dei piccoli e medi organismi, ALPI potrebbe svolgere un ruolo di supporto andando a definire, in collaborazione con gli illustri relatori, delle linee guida da utilizzarsi quale orientamento alla definizione della corretta copertura assicurativa”.

Come ben noto, individuare la polizza migliore è un lavoro complesso che deve essere affidato a chi quotidianamente analizza il mondo del Testing – Inspection – Certification e i suoi sinistri e possiede un’ampia conoscenza del mercato assicurativo a livello globale che è in continua evoluzione.

Anche il lavoro quotidiano svolto da ALPI Associazione va in questa direzione: favorire un dialogo professionale del settore TIC con Enti istituzionali, Ministeri e Compagnie di Assicurazione in merito ai corretti contenuti da riportare nelle polizze.

Il fenomeno associativo, di confronto e di rappresentatività, è dunque il corretto contenitore entro il quale formulare e consolidare quegli scambi culturali, quelle formazioni di riferimento uniformi, in grado di produrre parametri oggettivi e attendibili.

ALPI Associazione da oltre trent’anni rappresenta e dà voce alle Organizzazioni che operano nel settore dell’attestazione della conformità: Laboratori di Prova e Taratura, Organismi di Certificazione e Ispezione in ambito volontario, Organismi Notificati e Abilitati in ambito cogente.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria Organizzativa di ALPI Associazione

E-mail: info@alpiassociazione.it – Tel: 051 41 98 445 – Sede Operativa: Via Ferrarese, 3 – 40128 Bologna


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METROLOGIA LEGALE: Prorogato il periodo transitorio per gli organismi abilitati ad effettuare le verificazioni periodiche

Il Decreto-legge “Crescita” del 30/4/2019, n. 34, in vigore dall’1/5/2019 (pubblicato nella G.U. Serie Generale n. 100 del 30/04/2019), all’art. 42 – Controllo degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale ed europea – dispone la riapertura del periodo transitorio di cui all’art. 18, co. 2 del D.M. 21/04/2017, n. 93, che si ricorda essere terminato il 18/3 u.s.

Di seguito il link al testo della norma nella Gazzetta Ufficiale:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-04-30&atto.codiceRedazionale=19G00043&elenco30giorni=false

Si evidenzia in particolare che il richiamato art. 42, al co. 1, dispone che tale periodo transitorio “è prorogato al 30 giugno 2020 per gli organismi abilitati ad effettuare verificazioni periodiche in conformità alle disposizioni abrogate dall’art. 17 (del DM 93/2017) che, alla data del 18 marzo 2019, dimostrino l’avvenuta accettazione formale dell’offerta economica di accreditamento”.

A tale riguardo, al fine di semplificare gli adempimenti conseguenti a tale disposizione, si informa che Unioncamere acquisirà formalmente dall’Organismo nazionale di accreditamento (Accredia) l’elenco nominativo dei soggetti in possesso del requisito prescritto al fine di dar evidenza nel Portale dedicato (www.metrologialegale.unioncamere.it) della possibilità per gli stessi di proseguire transitoriamente nell’esercizio delle attività di verificazione periodica fino al termine indicato dal provvedimento.

Si sottolinea quindi che ciascun soggetto in possesso dei requisiti previsti dall’art. 42, co. 1 del D-legge n. 34/2019, a decorrere dal 1° maggio 2019, può riprendere ex legge lo svolgimento delle attività di verificazione periodica interrotte il 18 marzo u.s., senza ulteriori adempimenti, limitatamente agli strumenti di misura per i quali è stato riconosciuto/autorizzato da Unioncamere e/o dalle Camere di commercio ai sensi della normativa previgente al D.M. 93/2017.

Si evidenzia altresì che all’art. 42, co. 2, il Decreto prevede la possibilità per i soggetti che hanno operato nella vigenza del periodo transitorio, ma che non hanno presentato entro il 18 marzo u.s. la domanda di accreditamento e/o accettato formalmente l’offerta economica all’istanza formulata ad Accredia, di maturare tale requisito entro il termine del 30 settembre 2019, al fine di poter proseguire ex lege le attività interrotte il 18 marzo u.s. fino al 30 giugno 2020.

Anche in questo caso, si comunica che Unioncamere acquisirà formalmente da Accredia l’elenco nominativo dei soggetti in possesso del requisito prescritto al comma 2, al fine di dar evidenza sul Portale dedicato della possibilità per gli stessi di proseguire transitoriamente nell’esercizio delle attività, limitatamente agli strumenti di misura per i quali è stato riconosciuto/autorizzato da Unioncamere e/o dalle Camere di commercio ai sensi della normativa previgente al D.M. 93/2017, a decorrere dalla data di accettazione dell’offerta economica e fino al 30 giugno 2020.

Si informa altresì che nei prossimi giorni verrà ripristinata la possibilità, per tutti i soggetti, di utilizzare le pratiche telematiche in ambiente WebTelemaco per le comunicazioni inviate ai sensi dell’art. 13, co. 1 del D.M. 93/2017.

Tutto ciò premesso tutti i soggetti di cui ai commi 1 e 2 che, prima del termine del 30 giugno 2020, matureranno l’insieme dei presupposti e requisiti previsti all’allegato I del D.M. 93/2017, potranno proseguire senza soluzione di continuità nell’esercizio delle attività di verificazione periodica seguendo le previsioni e secondo le modalità indicate dal Decreto stesso, ovvero previa presentazione ad Unioncamere di apposita SCIA ai sensi dell’art. 11 del D.M. 93/2017 e delle disposizioni attuative di cui al Regolamento Unioncamere, raggiungibile al seguente link:

http://www.unioncamere.gov.it/P42A3606C421S143/regolamento-unioncamere-d-m–93-2017.htm

Si sottolinea infine che il co. 3 del richiamato art. 42 prevede che “Le disposizioni di cui al comma 1, sono applicate fino al nuovo esercizio delle competenze regolamentari del Ministro dello Sviluppo economico, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, nella materia disciplinata dal citato decreto del Ministro dello sviluppo economico n. 93 del 2017”

Per ogni chiarimento al riguardo, si invita a contattare la competente Divisione VIII “Strumenti di misura e metalli preziosi” (metrologia legale), incardinata nella D.G. per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica, del Ministero dello Sviluppo economico:

https://www.mise.gov.it/index.php/it/direzioni-generali

FONTE: UNIONCAMERE

G.U. Serie Generale n. 100 del 30:04:2019

RISK ANALYSIS E SOLUZIONI ASSICURATIVE: Un Convegno a Bologna per affrontare la gestione del rischio in ambito TIC

“Risk analysis e soluzioni assicurative – La gestione del rischio in ambito TIC”

Martedì 21 Maggio 2019 a Bologna

ALPI Associazione, con il patrocinio di Accredia, Confindustria Emilia e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, chiamerà a raccolta Laboratori ed Organismi di Certificazione da tutta Italia, per approfondire, assieme a giuristi, esperti assicurativi e risk managers, il tema del “rischio d’impresa” e delle possibili tutele nei casi di procedimenti legali, penali o risarcitori, che un’impresa del settore TIC (Testing – Inspection – Certification) può trovarsi a dover affrontare.

Come esaminato nel Convegno nazionale svoltosi a Roma, il 22 Novembre 2018, il “rischio zero” non esiste perché l’attività umana non può essere scevra di errori. Dal proprio Osservatorio, ALPI, nel confronto con i propri Associati del settore TIC, ha rilevato che non sono è solo il mercato o le leggi a regolare lo sviluppo di un’impresa, ma esistono molti fattori di rischio che minacciando l’attività e il patrimonio condizionano le scelte dell’imprenditore e lo inducono a selezionare specifici strumenti di tutela. Tra questi si collocano sia la prevenzione, attraverso un’adeguata mappatura del rischio, sia l’assicurazione, per finanziare le eventuali perdite economiche conseguenti ad un danno.

“La norma che prevede la presunzione di non colpevolezza agli effetti penali, ha un ruolo fondamentale per stabilire quali regole il legislatore può stabilire e quali l’interprete può creare in applicazione di quel principio che tutela chi è chiamato a rispondere di un reato” – afferma l’Avv. Gabriele Bordoni, tra i relatori dell’evento – “Come coniugare questo concetto con quello di danno causato da prodotti difettosi che pone a carico di produttore e fornitore la responsabilità su base presuntiva, prescindente dall’accertamento di una colpa?”

“Nella ricostruzione della filiera – continua Bordoni – si arriva così facilmente al Laboratorio che ha testato quel prodotto rivelatosi difettoso e dannoso, con estensione anche agli operatori tecnici delle stesse logiche punitive”.

La colpevolizza di un soggetto sulla base di una sorta di presunzione di inadeguatezza del suo operato tecnico è davvero compatibile con il principio costituzionale o rappresenta un suo stravolgimento di fatto, progressivamente tollerato, tuttavia, nell’ottica della protezione collettiva?

Tra i relatori specialisti sul tema, interverrà anche l’Avv. Silvia Stefanelli la quale, in riferimento all’art.1882 c.c. rimarca il fatto che, “il contratto di assicurazione è definito come l’accordo mediante il quale (…) l’assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno a esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana”.

In entrambe le tipologie di assicurazione ma, soprattutto nell’assicurazione contro i danni – l’elemento centrale è rappresentato dalla individuazione e delimitazione del rischio assicurato, ossia della astratta possibilità che l’evento dedotto in contratto si verifichi e, dunque, dia luogo all’obbligazione risarcitoria in capo all’assicuratore.

Quale elemento essenziale del contratto, il rischio deve, dunque, essere oggetto di attenta e puntuale determinazione, secondo criteri di ordine causale, spaziale e temporale. Come inquadrare con certezza le fattispecie di operatività (e azionabilità) della polizza assicurativa stessa?

“Quali rischi e quali polizze? E soprattutto, come verificare l’effettiva congruità delle garanzie di polizza?

Questa è la riflessione del Dott. Filippo Bonazzi, risk e insurance manager indipendente, che sottolinea la necessità di impostare un programma assicurativo aziendale coerente con le effettive necessità di tutela.

I rischi, infatti, sono numerosi, ma non sempre le soluzioni tecniche offerte dal mercato assicurativo garantiscono il pagamento integrale delle eventuali perdite economiche. Quindi, è indispensabile accertare preventivamente l’effettiva congruità delle garanzie di polizza da sottoscrivere attivandosi, se necessario, per negoziarne un miglioramento senza trascurare l’equilibrio dei costi.”

Si tratta dunque di quesiti e temi molto rilevanti, per i quali si rende necessario un approfondimento che faciliti scelte imprenditoriali più consapevoli nella gestione complessiva del rischio e, in particolare, nella definizione della politica assicurativa aziendale. Nel corso dell’evento, gli Operatori TIC possono confrontarsi con gli Operatori primari del mondo assicurativo e con il contributo di esperienza degli Studi Legali con cui ALPI ha attivato una convenzione.

“Le piccole realtà del settore sono quelle più esposte – commenta il Dott. Paolo Moscatti, Presidente ALPI – perché oltre alla necessità di soddisfare esigenze normate da Regolamentazioni e/o Leggi, hanno la necessità di valutare il rischio che il mercato chiede di affrontare per guardare con ottimismo il successo della propria Organizzazione”.

Il dibattito e confronto conclusivo con i relatori, consentirà ai partecipanti di porre quesiti precisi, anche in relazione alle proprie esperienze professionali.

Con questo approccio, il Convegno “Risk analysis e soluzioni assicurative – La gestione del rischio in ambito TIC”, che si svolgerà Martedì 21 Maggio 2019 a Bologna, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, consentirà ai partecipanti di raccogliere e focalizzare soluzioni che permettano di rispondere alle proprie necessità, non cercando lo strumento ideale ma lo strumento più idoneo alla propria realtà.

– MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:

La partecipazione è gratuita.

L’iscrizione può essere effettuata esclusivamente online al seguente link: CLICCA QUI E ISCRIVITI AL CONVEGNO

L’evento è valido ai fini della Formazione Professionale Continua per gli Iscritti all’Ordine degli Ingegneri e per gli iscritti al Collegio dei Periti industriali. L’evento è altresì valido ai fini della formazione individuale riconosciuta dall’Ordine dei Chimici e dei Fisici. L’iscrizione può essere effettuata online utilizzando il modulo sottostante.

Iscrizioni Ingegneri: https://formazione.ordingbo.it/ISFormazione-Bologna/ – crediti riconosciuti: 3

Iscrizioni Periti Industriali: https://www.albounicoperind.it – crediti riconosciuti: 4

– PER MAGGIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI A:

Segreteria Organizzativa ALPI Associazione – Tel: 051 4198445 – E-mail: info@alpiassociazione.it


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ALPI al fianco di A&T per INSTRUMENTATION VALLEY

Venerdì 12 Aprile 2019 a Milano, il Direttore generale di ALPI – Ing. Claudio Raponi, è intervenuto alla presentazione di Instrumentation Valley, la prima novità di A&T 2020, interamente dedicata al mondo delle prove e misure.

L’edizione 2020 della Fiera dedicata a Industria 4.0, Misure e Prove, Robotica, Tecnologie Innovative avrà un progetto interamente dedicato a Misure, Prove e Controlli.

In vista dell’appuntamento 2020, prende forma una nuova, proficua, collaborazione, tra ALPI e A&T, per far parlare i laboratori associati delle loro realtà, fare conoscere quello che è il livello di evoluzione e innovazione su cui stanno investendo nella loro attività. Acquistare uno strumento per fare delle prove può essere un piccolo investimento, altre volte può essere un investimento enorme, e quando si parla di investimenti di questa gamma deve essere riconosciuto.

“Quando si parla di Valley, venendo io da Bologna (Packaging Valley), si parla di cultura, storia, territorio ma anche innovazione e grande forza sul mercato. E come si fanno le macchine automatiche? Utilizzando misure e progettando, sviluppando e realizzando idee e diventando leader nel mondo. Passando oltre questa partentesi territoriale, vorrei un attimo spiegare in breve cos’è ALPI – Associazione dei Laboratori e Organismi di Certificazione e Ispezione, parliamo quindi di Soggetti che hanno come mission l’attestazione e la valutazione della conformità.

L’associazione è composta da quasi 100 associati, solo organizzazioni accreditate o per lo meno autorizzate dai Ministeri di competenza, che si occupano di valutare la conformità dei sistemi di qualità o dei prodotti agli standard di riferimento. I laboratori prova o i centri di taratura, accreditati da Accredia, sono quasi sempre la base strumentale attraverso cui si può arrivare alla certificazione della conformità.

Per il settore dei laboratori e dei centri di taratura, l’accreditamento è un requisito necessario e strategico, perché permette una armonizzazione tecnica di riferimento internazionale, che per il contesto di ‘Testing and Calibration’ che non è scontata, anzi è molto specialistica.

I contesti di collaborazione con A&T sono, oserei dire, in una fase di lancio, considerato il rapporto di stima e di amicizia storico.

Mi permetto di fornire un contributo concettuale a questo progetto con questa immagine: dichiarare la conformità a qualcosa, ad una specifica del committente ovvero ad uno standard di un ufficio tecnico o normativo significa assumersi una buona dose di responsabilità.

Quando dichiaro che una caratteristica che possiede le proprie particolarità ‘verificabili e/o misurabili’ è all’interno di uno standard o di un parametro di riferimento, sono nelle condizioni di poter dire che sto parlando di conformità. Tuttavia mi assumo la responsabilità di questa condizione dichiarata, quindi devo essere ben padrone di questa materia per evitare di venire poi chiamato in causa in caso di problemi sul prodotto dal mercato o dal committente.

I nostri laboratori, o meglio i laboratori associati ALPI (faccio fatica a definire ALPI un’azienda perché lo è come insieme di soggetti associati) vivono giorno per giorno questo livello di esigenza: essere in grado di dare un servizio di alta gamma, assumere la responsabilità di aver fatto bene il lavoro, poter dimostrare di aver fatto il massimo. I soggetti che si occupano di prove e taratura amano però essere con i piedi per terra, ed amano che una misura venga utilizzata correttamente nei limiti dei fini per cui tale misura è stata effettuata.

Molte volte uno dei temi che più da vicino coinvolge i laboratori è l’utilizzo di un report al di fuori di quella che era la ‘destinazione d’uso’ delle specifiche del committente o delle indicazioni di chi ha richiesto quel particolare tipo di report, all’interno del processo di valutazione della conformità.

Molte di queste casistiche ci vengono sottoposte dagli associati sotto innumerevoli sfaccettature, permettendoci quindi di costituire un ‘osservatorio’ molto ampio e ricco di esperienze reali.

Per un’associazione di rappresentanza è la necessità di assumersi la responsabilità di un processo di misura fatto correttamente, per poterne dichiarare la conformità.

Il processo di misura è un processo decisivo per tutti i laboratori, indipendentemente dalla difficoltà della grandezza che viene misurata. Spesso e volentieri mi sono divertito, nella mia precedente esperienza di auditor, a mettere a confronto le specifiche dell’ufficio tecnico con le specifiche della produzione. Che strumenti, che tolleranze, che valori vengono richiesti? Generalmente l’ufficio tecnico si pone ad alto livello, mentre la produzione, che è sul campo, deve affrontare i problemi operativi e risolverli.

Spesso tutto si risolve facendo parlare tra di loro le due parti: l’ufficio tecnico deve imparare (e qui si sposa benissimo con il progetto A&T) come trasmettere le specifiche alla parte produttiva, sia essa interna sia essa parte del mondo della fornitura, così come la parte produttiva deve chiedersi perché l’ufficio tecnico ha ricercato determinati parametri.  

Mi permetto di rilanciare anche un altro aspetto: la collaborazione nel progetto dell’amico Luciano Malgaroli, è favorire il contatto reale nel testing, fortemente caldeggiato in tutti gli eventi.  

Concludendo, come può contribuire l’Associazione ALPI a INSTRUMENTATION VALLEY? Porteremo sicuramente il feedback ‘dal campo’, faremo parlare i laboratori associati ALPI delle loro realtà, non a scopo di marketing ma per fare conoscere quello che è il livello di evoluzione e innovazione su cui stanno investendo la loro attività.  Acquistare uno strumento per fare delle prove può essere un piccolo investimento, altre volte può essere un investimento enorme, con un impegno dell’organizzazione almeno per i successivi 15 anni, e quando si parla di investimenti di questa gamma deve essere riconosciuto. Industria 4.0 è stato un importante supporto in questo caso, ma mi piace pensare anche ad un futuro ‘oltre’, ciò che facciamo oggi è già avvenuto, se guardiamo quello che faremo domani è troppo vicino, se guardiamo quello che possiamo fare in un futuro è una sfida importante!

Uno dei fattori su cui la politica di ALPI è concentrata, è la volontà di costruire un network di competenze. Non occorre essere specialisti di tutto, ognuno deve essere specialista del settore in cui opera. Ma occorre aprire le menti e creare le condizioni perché ci si possa parlare, si progettino le condizioni perché si realizzino le collaborazioni.

L’Italia, dai nostri dati, è ricca di laboratori ad alta frammentazione, che hanno una numerosità di dipendenti media dai 15 ai 18 addetti e un livello di investimento altissimo; ma se parliamo di quanti laboratori sanno lavorare insieme il numero è decisamente basso.

Il pregiato obiettivo di una manifestazione come A&T o della rivista Tutto_Misure è cercare di sfondare le ‘saracinesche mentali’ e trasmettere il messaggio che sappiamo e possiamo collaborare senza la paura di rubarci il know-how.

Credo che siamo capaci di confrontarci, tanto più che possiamo collaborare insieme in un progetto. A&T e la sua organizzazione ‘frizzante’, se si attiverà e porterà avanti questi temi, troverà ALPI sicuramente al suo fianco.”

Per maggiori informazioni: A&T presenta INSTRUMENTATION VALLEY

Gli Atti del XXXIII Convegno dei Centri di Taratura Accreditati

Sono state pubblicate le relazioni presentate in occasione del XXXIII Convegno dei Centri di Taratura Accreditati, svoltosi il 2 aprile 2019 a Milano presso il Politecnico di Milano.

PROGRAMMA

Indirizzi di saluto
Alessandra Beretta – Delegata Rettore Politecnico di Milano
Diederik Sybolt Wiersma – Presidente INRiM
Giuseppe Rossi – Presidente Accredia

“La costante evoluzione del Sistema Internazionale: dalla sua nascita all’introduzione, al nuovo SI”
Marco Pisani – Ricercatore INRiM

“Le unità elettriche nel nuovo Sistema Internazionale delle Misure”
Luca Callegaro – Ricercatore INRiM

“I primi 10 anni di vita di Accredia e del Dipartimento Laboratori di taratura”
Filippo Trifiletti – Direttore Generale Accredia

“Esiti della visita EA e attività del Dipartimento nel 2018”
Rosalba Mugno – Direttore Dipartimento Laboratori di taratura Accredia

“Stato delle transizioni degli accreditamenti alle nuove norme ISO/IEC 17011, 17025 e 17034“
Rosalba Mugno – Direttore Dipartimento Laboratori di taratura Accredia

“Aggiornamento della documentazione e modulistica del Dipartimento Laboratori di taratura”
Federico Marengo – Funzionario Tecnico Dipartimento Laboratori di taratura Accredia

Le relazioni sono disponibili nella sezione Pubblicazioni del sito www.accredia.it al seguente link: Atti del XXXIII Convegno dei Centri di Taratura Accreditati

CONVEGNO ALPI “Risk analysis e soluzioni assicurative – La gestione del rischio in ambito TIC”

MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019 a Bologna – dalle ore 9.30 alle ore 13.30 – ALPI ha organizzato il Convegno Risk analysis e soluzioni assicurative – La gestione del rischio in ambito TIC, presso I Portici Hotel – Via dell’Indipendenza, 69.

Un malaugurato incidente, un errore analitico, un evento imprevisto possono mettere a rischio la nostra impresa. Per contenere questo rischio facciamo ricorso alle polizze assicurative. Sei certo che la tua copra in modo efficace i rischi connessi con l’attività che eserciti? L’hai sottoposta a verifica? Hai eseguito un’analisi dei rischi e hai sottoscritto una polizza a copertura di questi rischi? Come verificare l’idoneità della copertura assicurativa?

Attraverso il Convegno “Risk analysis e soluzioni assicurative – La gestione del rischio in ambito TIC” che ha coinvolto giuristi, assicuratori e operatori del settore TIC (Testing – Inspection – Certification), ALPI ha avviato un decisivo confronto sugli aspetti assicurativi e di gestione del rischio per i Laboratori e gli Organismi di Certificazione e Ispezione.

L’evento è valido ai fini della Formazione Professionale Continua per gli Iscritti all’Ordine degli Ingegneri e per gli iscritti al Collegio dei Periti industriali. L’evento è altresì valido ai fini della formazione individuale riconosciuta dall’Ordine dei Chimici e dei Fisici.

pdf1-2Programma – Convegno Bologna 21.05.2019

Comunicato Stampa – Convegno Bologna 21.05.2019


CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI


VIDEO DI PRESENTAZIONE

del Dott. Paolo Moscatti – Presidente ALPI


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CompaLab – Confronti e prove valutative interlaboratorio 2019

I confronti interlaboratorio, denominati anche proficiency tests o round robin tests, consentono di valutare l’affidabilità dei servizi di un laboratorio mediante confronti con altri laboratori, a fronte di criteri prestabiliti.

In altre parole, le prove valutative interlaboratorio permettono al laboratorio accreditato di mettere a raffronto il proprio operato con quello di altri laboratori, ottenendo un riscontro sull’affidabilità delle proprie prestazioni o sulla necessità di indagare su potenziali problemi. La partecipazione alle prove valutative interlaboratorio è quindi uno strumento di autocontrollo adeguato e indipendente, che aiuta a migliorare la qualità delle prestazioni offerte.

CompaLab è un organismo indipendente dai laboratori e dai loro clienti, accreditato da COFRAC – l’Ente di accreditamento francese, che organizza ogni anno confronti interlaboratorio nel campo dei metalli e in particolare su acciai, materiali ferrosi, leghe di rame, acciai rivestiti e leghe di ferro, secondo gli standard ISO e ASTM.

Nel 2019 sono in corso diversi programmi di confronti interlaboratorio, organizzati da CompaLab nei seguenti settori:

  • Chemical analysis of steels, copper alloy, aluminium alloy and ferro-alloys;
  • Metallography and heat treatments of steels;
  • Intergranular corrosion tests on stainless steels;
  • Determination of the roughness parameters of a metal surface;
  • Tests on zinc coating,on liquid paints, and on paint coating tests (thickness, gloss, colour, adhesion, resistance of coatings, salt spray tests, sulphur dioxide Kesternich)
  • Charpy impact bending tests;
  • Brinell, Rockwell and Vickers hardness tests;
  • Tensile tests, bending test, rebend/reverse bending test, tube flattening test, fatigue test, fracture mechanics test);
  • Tests on welds
  • Tests on concrete reinforcing steelsand on welded mesh.

A questi confronti interlaboratorio possono partecipare tutti i laboratori che detengono attrezzature e risorse umane necessarie per effettuare tali prove. Tutte le informazioni necessarie sono disponibili sul sito web di CompaLab al seguente link: List of PT Programs. È inoltre possibile visualizzare il certificato di accreditamento di CompaLab contenente il riferimento alle principali informazioni anagrafiche, alla norma di accreditamento, al numero di accreditamento/certificato, alla data di emissione e di scadenza del certificato.

Per conoscere i 15 soggetti accreditati da ACCREDIA – Proficiency Testing Providers (PTP) – per organizzare prove valutative interlaboratorio è possibile utilizzare l’apposita maschera di ricerca, che consente di verificare il numero di accreditamento del singolo PTP o di filtrare i risultati in base a differenti criteri: nome del PTP, denominazione della prova, materiale/prodotto/matrice sottoposta a prova, norma/metodo di prova, settore tecnico e regione/provincia.

Il calendario dei nuovi corsi di formazione ALPI in programma nel 2019 (CORSI CON CFP – CREDITI FORMATIVI PER INGEGNERI)

La formazione di qualità orientata al risultato è essenziale per operare con professionalità ed efficienza in un mercato in costante evoluzione e sempre più competitivo come quello del TIC – Testing, Inspection and Certification.

Personale adeguatamente formato con un’ampia conoscenza del core business aziendale costituisce un asset preziosissimo per qualsiasi Organizzazione che opera nel settore dell’attestazione di conformità: Laboratori di Prova e Taratura, Organismi di Certificazione e Ispezione, Organismi Notificati e Abilitati.

Dalle solide basi di un’esperienza trentennale nel mondo TIC, ALPI organizza corsi di formazione e di aggiornamento professionale, workshop, seminari, convegni e webinar con docenti esperti e qualificati che operano a stretto contatto con il mercato, le aziende e le istituzioni del settore.

Il calendario dei nuovi corsi di formazione ALPI in programma nel 2019 è disponibile in allegato e sarà arricchito sulla base delle vostre segnalazioni. Sono già in programma nuove sessioni formative dedicate alle normative, agli standard nazionali ed internazionali, alle procedure per l’accreditamento (es. ISO/IEC 17020, ISO/IEC 17025, ISO/IEC 17065).

Grazie al contributo dei professionisti che ruotano intorno all’Associazione, su esplicita richiesta degli associati, i corsi di formazione ALPI possono essere accreditati dal CNI Consiglio Nazionale degli Ingegneri al fine di ottenere i Crediti Formativi Professionali e adempiere all’obbligo formativo.

Seguiteci sul sito web e sui social network di ALPI Associazione e continuate a segnalarci le vostre esigenze formative scrivendo a info@alpiassociazione.it.

Calendario Corsi 2019

RIVIVI IL CONVEGNO ALPI “RESPONSABILITÀ LEGALE NELLA VALUTAZIONE DI CONFORMITÀ” – ROMA, 22/11/2018

Online il video reportage e la registrazione integrale del Convegno “Responsabilità legale nella valutazione di conformità prove, certificazioni, ispezioni: rischi e modalità di attenuazione”, organizzato da ALPI Associazione, tenutosi Giovedì 22 Novembre 2018 a Roma presso il Best Western Plus Hotel Universo.


IL VIDEO REPORTAGE DEL CONVEGNO


LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DEL CONVEGNO (4 PARTI)

Parte 1 – Apertura dei lavori – Benvenuto ai partecipanti

  • Dott. Paolo Moscatti – Presidente ALPI
  • Ing. Giuseppe Rossi – Presidente ACCREDIA
  • Dott. Marco Decio – Presidente CONFINDUSTRIA SERVIZI INNOVATIVI & TECNOLOGICI
  • Dott. Claudio Rosso – Presidente AICQ

Parte 2 – Il punto di vista degli operatori del settore

  • Dott. Battista Nicoli – Presidente ALA
    I rischi legali connessi alle attività di testing: il punto di vista dei Laboratori
  • Ing. Fabio Bicchi – Vice Presidente ALPI
    I rischi legali connessi alle attività di ispezione: il punto di vista degli Organismi di Ispezione
  • Ing. Vincenzo Patti – Presidente AIOICI
    I rischi legali connessi alle attività di certificazione: il punto di vista degli Organismi di Certificazione

Parte 3 – Tavola Rotonda

  • Avv. Gabriele Bordoni – Studio Legale Bordoni
    Potenziali fonti di responsabilità legale: contrattuale, extracontrattuale, da contatto sociale
  • Avv. Silvia Pari – Studio Legale Stefanelli & Stefanelli
    Misure di prevenzione del rischio legale e forme di attenuazione
  • Dott. Stefano Pesci – Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma
    L’approccio alla colpa professionale: come si valutano i contributi di negligenza, imprudenza e imperizia

Parte 4 – Dibattito e Conclusioni

  • Dott. Paolo Moscatti – Presidente ALPI
  • Sig. Maurizio Melis – Moderatore e Giornalista di Radio 24

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